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ECONOMIA

Assemblea dell'ABI

Tria: nel 2019 crescita Pil allo 0,2%. Sfumati i dubbi sull'Italia

"Un anno fa altro scenario, rafforzata la credibilità nazionale", dice il ministro dell'Economia ma "permangono rischi al ribasso connessi agli andamenti dei principali partner europei che potrebbero riverberarsi anche nel 2020"

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L'andamento dell'economia italiana da inizio anno "è nel complesso soddisfacente perché ha dato segni di stabilizzazione e riteniamo che la previsione contenuta nel Def per il 2019, 0,2 per cento di crescita reale e 1,2 per cento di quella nominale, sia ancora valida seppure permangono rischi al ribasso connessi agli andamenti dei principali partner europei che potrebbero riverberarsi anche nel 2020". Lo ha detto il ministro dell'Economia e Finanze, Giovanni Tria,  intervenendo a Milano all'assemblea dell'Associazione bancaria Italiana.

"Un anno fa ero qui a descrivere uno scenario significativamente diverso da quello attuale. Sono sfumati di fronte alla realtà dei fatti e delle azioni i dubbi immotivatamente diffusi sulla coerenza delle politiche del nuovo governo con il quadro delle regole europee", ha dichiarato Tria sottolineando come siano stati superati anche i dubbi "sulla ferma volontà del governo di  mantenere l'Italia nel posto che le compete nel quadro di un'Europa più attenta agli squilibri sociali e al perseguimento di una crescita più equilibrata".

Il recente accordo con la Commissione Ue "ha consentito  di evitare la procedura di disavanzo eccessivo. Senza tagliare alcuna spesa programmata con l'assestamento di bilancio del 2019 abbiamo rafforzato la credibilità nazionale e la fiducia nel Paese", ha poi proseguito il ministro sottolineando come lo spread abbia "registrato un significativo ridimensionamento" e c'è stata un'accoglienza favorevole all'emissione di Btp a 50 anni dagli investitori esteri".

"Per taglio Irpef necessaria oculata manovra di bilancio"
"Abbiamo già indicato la revisione organica della spesa pubblica e  delle spese fiscali come la via maestra per contenere il  deficit e, con modalità da definire nei prossimi mesi,  creare spazi fiscali per la riforma dell'Irpef", osserva il  ministro dell'Economia che aggiunge: "a tal  fine sarà necessaria una gestione oculata della manovra di  bilancio. La chiave per massimizzare l'impatto della riforma  fiscale sull'economia e l'occupazione è, infatti, la sua  sostenibilità finanziaria oltre che economica e sociale".

Banche, "Siamo sulla buona strada, mantenere la rotta"
Il settore bancario italiano è "struttura portante" ed "elemento essenziale" nello sviluppo dell'economia reale. "Siamo sulla buona strada", come dimostra "la diminuzione dei crediti deteriorati e l'aumento della redditività. Occorre "mantenere la rotta", ha detto il ministro. "Le riforme del settore bancario degli ultimi anni hanno contribuito al superamento della crisi finanziaria restituendo all'Italia un settore bancario più solido ed efficace", ha precisato Tria.

Conte: "Spread ai minimi, confidiamo scenda ancora"
"Lo spread è al minimo da maggio 2018 e confidiamo che scenda ancora di più". Il premier Giuseppe Conte lo ha detto sottolineando che "il fatto di aver evitato la procedura di infrazione sta aiutando".   "Abbiamo la fiducia dei mercati - ha aggiunto a margine dell'assemblea dell'Abi - e confidiamo di acquisirla sempre più e di continuare in questa direzione. Ovviamente teniamo i conti in ordine ma il problema è che non vogliamo farlo con misure repressive ma misure che consentano la crescita e l'occupazione".

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