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ITALIA

L'imprenditore monzese: ​"Sono commosso"

Tribunale Brescia blocca esproprio azienda a imprenditore fallito: aveva credito con lo stato

La Quarta sezione del tribunale di Brescia ha accettato la domanda di liquidazione presentata dal legale dell'imprenditore

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Il tribunale di Brescia ha accettato la domanda di liquidazione presentata dal legale di Sergio Bramini, l'imprenditore monzese dichiarato fallito nonostante un credito di 4 milioni di euro verso lo stato. I giudici bresciani hanno stabilito che "non possono essere iniziate e proseguite azioni cautelari o esecutive né acquistati diritti di prelazione sul patrimonio oggetto di liquidazione da parte dei creditori". Bramini aveva ricevuto visite di solidarietà anche da di Maio e Salvini. 

Con questa decisione "si bloccherà immediatamente l'esproprio dell'azienda di Bramini, per cui i giudici avevano annunciato la decisione il 16 gennaio" spiega l'avvocato Monica Pagano. "Con l'accesso alla procedura di sovraindebitamento e il decreto di apertura della liquidazione - aggiunge il legale - si fermano tutte le azioni esecutive: Bramini avrà quattro anni per cedere i suoi beni a un prezzo congruo e al termine della procedura tutti i suoi debiti saranno dichiarati cancellati".

"Sono commosso", ha dichiarato l'imprenditore monzese, "è una delle più belle Vigilie di Natale della mia vita. Ma ora, più di prima, voglio che venga approvata una legge a tutela di chi vive i miei stessi problemi". 
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