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ITALIA

Fiamme gialle

Truffa e disastro colposo, sequestrato un tratto della Salerno-Reggio Calabria

Sotto indagine 21 persone, compresi dirigenti Anas. Commessi "fatti diretti a cagionare l’esondazione del fiume Mesima e la conseguente inondazione". 

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La Guardia di finanza di Vibo Valentia ha messo sotto sequestro, su disposizione della Procura della Repubblica, un tratto dell'autostrada A3 compreso tra gli svincoli di Mileto e Rosarno per una lunghezza di poco più di otto chilometri. I finanzieri hanno anche sequestrato un tratto della strada provinciale 58 ed una strada interpoderale asservita ad un cantiere. Nonostante il provvedimento, il tratto di autostrada rimarrà aperto al traffico, mentre non sara' transitabile il tratto della strada Provinciale 58, in corrispondenza del viadotto sul fiume Mesima.

Indagate 21 persone
Sono 21 gli indagati, tra cui figurano dipendenti e dirigenti dell’Anas, progettisti dell’opera, responsabili della sicurezza in fase di progettazione e degli aspetti geologici, il direttore dei lavori e il legale rappresentante della società che ha realizzato l’opera. Nei loro confronti, si ipotizzano i reati di disastro doloso, falso ideologico e materiale in relazione alla concessione di lavori in sub appalto senza la prescritta autorizzazione da parte della stazione appaltante e truffa aggravata ai danni di ente pubblico in relazione all'indebita percezione di pagamenti per smaltimento di rifiuti di lavorazione, attestato mediante falsa documentazione. 
 
"Provocata inondazione del fiume Mesima"
Stando alle indagini, l’esondazione del fiume Mesima, avvenuta il 23 marzo scorso, sarebbe stata provocata dall’eliminazione di un “tratto considerevole del preesistente argine sinistro del corso d’acqua a monte del viadotto autostradale”. Come specifica il provvedimento di sequestro, infatti, sarebbero stati commessi “fatti diretti a cagionare un disastro e in particolare l’esondazione delle acque del fiume Mesima e la conseguente inondazione con riversamento nella strada attigua Sp 58 e nelle aree golenali, minando la sicurezza dei luoghi e della attività e facendone derivare un pericolo per l’incolumità pubblica”. 
 
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