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Russiagate

Trump: mai chiesto a Comey di non indagare su Flynn. Impeachment? Ridicolo

Il presidente ha definito "una cosa molto, molto negativa" la nomina di Robert Mueller a procuratore speciale per le indagini sulle possibili interferenze di Mosca nella politica degli Stati Uniti

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Donald Trump, sempre più nella bufera dopo le ultime rivelazioni sul Russiagate, torna a negare ogni addebito. Le voci di impeachment e di accuse sono ''totalmente ridicole'', afferma il presidente americano in conferenza stampa con il colombiano Juan Manuel Santos alla Casa Bianca.

Trump sottolinea di non aver mai chiesto a James Comey - l'ex direttore dell'Fbi da lui rimosso - di fare un passo indietro nelle indagini su Michael Flynn, l'ex consigliere alla sicurezza travolto dalle sue relazioni - sempre ufficialmente negate - con Mosca.

"Comey era impopolare"
"No, no, prossima domanda", ha risposto Trump a chi gli chiedeva se avesse fatto pressioni su Comey per chiudere l'indagine su Flynn. E ha aggiunto che l'ex direttore della polizia federale era "molto impopolare" e di aver ritenuto che la decisione di licenziarlo avesse un supporto bipartisan.

Impeachment? "Totalmente ridicolo"
"Penso sia totalmente ridicolo,  lo pensano tutti. Credo che si debba tornare a lavorare per il
Paese in modo appropriato", ha detto Trump sull'ipotesi della messa in stato di accusa nei suoi confronti per i rapporti  con la Russia.

Nomina di Mueller "negativa"
Poche ore prima il presidente aveva definito "una cosa molto, molto negativa" la nomina di Robert Mueller a procuratore speciale per le indagini sulle possibili interferenze di Mosca nella politica degli Stati Uniti. Ciò "danneggia terribilmente il Paese", perché mostra che esso è "diviso e confuso", ha detto Trump. E ripetutamente parla del caso Russiagate come di una caccia alle streghe, un trattamento a cui nessun leader poitico americano è stato mai sottoposto prima di lui. 
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