MONDO

Reazione del mondo accademico: solo l'Arabia senza

Turchia, Erdogan cancella Darwin dai libri di scuola

Dall’anno prossimo la sezione "Origine della vita ed evoluzione" verrà rimossa dal curriculum di biologia: i temi trattati da Darwin "vanno al di là della comprensione degli studenti"

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La Turchia dice addio alla teoria dell’evoluzione e lo fa cancellando dai libri di scuola gli insegnamenti di Darwin. L’ordine arriva, ovviamente, dall’alto: il governo di Recep Tayyip Erdogan ha messo mano anche all’educazione liceale, stravolgendola di fatto e piegandola all’ideologia di partito. E’ un colpo di mano del presidente turco, l’ennesimo. In un paese laico come la Turchia, la religione – quella del presidente – detta l’agenda scolastica, da cui la teoria dell'evoluzionismo viene tagliata fuori perché ritenuta “controversa”.

I libri senza l’evoluzione
La notizia viene diffusa dal quotidiano turco Hurriyet ed è stata presentata da Alpaslan Durmuş, il funzionario del ministero dell’Istruzione turco che si occupa di programmi scolastici, in occasione di un seminario tenuto proprio dall'ufficio competente del Ministero. Il presidente Erdogan avrebbe già dato la sua benedizione – assicura il funzionario – quindi dall’anno prossimo la sezione "Origine della vita ed evoluzione" verrà rimossa dal curriculum di biologia. Il perché della decisione è stato spiegato dallo stesso Durmus: i temi trattati da temi di Darwin "vanno al di là della comprensione degli studenti". I giovani turchi potranno approfondirli negli anni universitari, quando, cioè, saranno in grado di farlo.

Più musulmani, meno europei
Non solo Darwin. Secondo quanto spiegato da Durmus, a finire nel cestino sarà anche Mustafa Kemal Atatürk, uno dei fondatori dello stato turco, cui si rifanno coloro che si oppongono all’idea di islamizzazione della Turchia del Partito per la giustizia e lo sviluppo, quello del presidente. Un  programma scolastico, quello presentato, che prende le distanze dal metodo "eurocentrico": largo spazio, infatti, verrà dato a scienziati e studiosi musulmani e turchi.

Solo l’Arabia senza Darwin
La scelta del governo turco ha scatenato l’aspra risposta delle opposizioni e dal mondo accademico, che hanno sottolineato come l’unico paese ad aver escluso lo studio dell’evoluzione dell’uomo è l’Arabia saudita, dove la scuola è fortemente condizionata dalla religione. Già in passato il partito di Erdogan si era scontrato con la questione Darwin. Era successo quando nel 2009, l’AKP fermava una pubblicazione del Consiglio di ricerca scientifica e tecnologica, solo perché conteneva delle pagine dedicate ai 200 anni dalla nascita dello scienziato. Quattro anni dopo, venne addirittura bloccata la pubblciazione di un libro sull’evoluzione della specie, dello stesso Consiglio.

Pac-Man nel mirino del governo turco
I "divieti" indirizzati ai giovani non finiscono qui. Il ministero della Gioventù e dello Sport turco, nei giorni scorsi, ha diffuso la lista nera dei videogames ritenuti islamofobi. Un sito intero è dedicato ai videogiochi "dannosi", in cui si denunciano i "giochi stranieri che includono l'islamofobia, la sessualità e la violenza". "Stiamo cercando di accrescere la consapevolezza sul tema tra le famiglie, i giovani, gli insegnanti e gli studenti", ha affermato in Parlamento Huzeyfe Yilmaz, direttrice della Commissione di ricerca del ministero. Tra i giochi "incriminati" anche Pac-Man, il celebre videogioco degli anni ’80, accusato dal governo turco di basarsi sull'idea di "collezionare donne musulmane velate", rappresentate dai fantasmi che la palla gialla più famosa del mondo dei videogames cerca di evitare.

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