ITINERARI

Il bilancio dell'Osservatorio dell'associazione

Turismo, più italiani in vacanza ma per Federalberghi ancora lontani i numeri di qualche anno fa

Quest'anno saranno 28milioni gli italiani che si godranno le ferie (5 milioni all'estero) rispetto ai 26.8 dell'anno passato. Tre anni fa erano oltre 33milioni

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Cresce il numero degli italiani che andranno o sono già andati in vacanza in questa estate 2014, così come cresce la spesa media rispetto all’anno passato. Numeri positivi resi noti da Federalberghi ma numeri che sono ancora molto lontani da quelli registrati nel 2011 e, a “salvare” il settore messo in difficoltà anche dal meteo, ci pensano i turisti stranieri.

Quasi 30 milioni a casa
Saranno 28 milioni gli italiani che si godranno le ferie estive in questo 2014, in aumento rispetto ai 26,8 milioni dell'anno passato, ma comunque sensibilmente meno degli oltre 33 milioni registrati 3 anni fa. A casa, invece, rimarranno quasi 30 milioni. Dal bilancio di Federalberghi emerge che i motivi per cui si sceglie di non partire sono, nella maggioranza dei casi (58%), economici. In crescita rispetto al 54% del 2013. Un altro 24% salterà invece le ferie per motivi di salute, il 14% per motivi familiari, il 6,5% per motivi di lavoro ed il 5% indica che farà vacanze in un altro periodo.    
 
Lontani dai numeri del 2011
L'incremento di chi va in vacanza in prevalenza va a beneficio delle destinazioni estere e in ogni caso le cifre sono ben lontane dai 33,2 milioni del 2011. Stesso discorso per il fatturato, che risale da 16,2 a 17 miliardi di euro grazie agli 'espatriati', ma registra comunque un calo del 15% rispetto al 2011.

Italiani all’estero e stranieri in Italia
"Il cosiddetto esodo estivo, del primo fine settimana di agosto, rischia quest'anno di vedere gli aeroporti pieni e le autostrade vuote". E' l'allarme lanciato dal presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura di un'indagine last minute sui consumi turistici estivi degli italiani che riguarda tutti i tipi di vacanza, non solo quella in albergo. "Mentre prosegue ad un ritmo del +2,5% la crescita della clientela estera diretta in Italia, - aggiunge Bocca - che rappresenta sempre più l'ancora di salvezza del settore e conferma l'ottimo rapporto qualità-prezzo del nostro sistema, lo stato di sofferenza dell'economia turistica italiana purtroppo continua a tenere in ginocchio soprattutto le località orientate prevalentemente al mercato italiano delle famiglie, sempre più costrette a rinunciare alla vacanza o a ridurne la durata". 

Destinazioni di mare le preferite
Nella generalità dei casi la vacanza estiva degli italiani è consumata in località marine. Il 70% rispetto al 69% del 2013 sceglie infatti la spiaggia per le proprie ferie, con il dettaglio che vede il 48,5% scegliere il mare della Penisola o delle due isole maggiori (rispetto al 47,4% del 2013), mentre il 21,8% (rispetto al 21,4% del 2013) riversarsi nelle isole minori. Segue in classifica generale la montagna con il 15,1% delle preferenze (rispetto al 16,6% del 2013) ed in crescita le località d'arte maggiori e minori con il 5% (rispetto al 4,2% del 2013). In calo le località termali e del benessere con il 2,4% della domanda (rispetto al 2,9% del 2013) ed in leggera risalita le località lacuali dove si attesta l'1,6% della domanda complessiva italiana (rispetto all'1,4% del 2013).

All’estero bene le capitali europee
Per chi sceglie di "espatriare" e, quest'anno, come detto, sono 5 milioni (rispetto ai 3,6 milioni del 2013) i connazionali che si sposteranno oltre confine, la scelta ricade essenzialmente sulle grandi capitali europee a discapito dei mari tropicali/località esotiche. Le grandi capitali europee raccolgono il 47,2% della domanda (rispetto al 43,5% del 2013), dato caratterizzato anche dal 'fenomeno' sempre più diffuso di effettuare un sopralluogo in famiglia laddove un figlio si recherà nei prossimi mesi per l'Erasmus universitario o per studiare una lingua straniera. Seguono le grandi metropoli extra-europee con New York in testa (15,3% della domanda), i mari tropicali/località esotiche che scendono al 12,6% dal 15,2% del 2013, con un'impennata delle Canarie al 74,5% dal 51,8% del 2013 a discapito del Mar Rosso al 25,5% dal 48,2% del 2013.

Spesa su di 20 euro a persona
La spesa stimata per la vacanza estiva principale (comprensiva di viaggio, vitto, alloggio e divertimenti) è di 742 euro (rispetto ai 723 euro del 2013). Nel dettaglio, per la vacanza in Italia vengono spesi in media a persona 660 euro rispetto ai 670 euro del 2013. Per la vacanza oltreconfine la spesa media pro-capite si attesta invece sui 1.080 euro rispetto ai 1.062 del 2013. Il giro d'affari complessivamente prodotto, considerando l'incremento d'italiani all'estero con conseguente spesa maggiorata rispetto alla vacanza nel Bel Paese, è di 17 miliardi, in aumento del 4,6% rispetto all'estate 2013 (quando l'importo fu di 16,2 miliardi).      

Gli italiani preferiscono l’albergo
Tra le tipologie di soggiorno, scelte dagli italiani per trascorrere le proprie vacanze estive, l'albergo rimane il leader incontrastato. Il 29,2% lo sceglie rispetto al 30,6% del 2013. Seguono, nell'ordine, la casa di parenti o amici con il 19,3% come nel 2013, la casa di proprietà con il 14% come nel 2013, l'appartamento in affitto con l'11,2% (9,4% nel 2013), il villaggio turistico col 7,8% (9,6% nel 2013).Cala il residence col 5,7% (7,1% nel 2013), sale il bed&breakfast con il 3,3% (2% nel 2013) e rimane stazionario il campeggio con il 2,7% (2,8% nel 2013).

I dati di Federalberghi
 
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