SCIENZA

Exomars

Il lander Schiaparelli è su Marte: captato il segnale di conferma

ll lander della sonda spaziale europea Exomars, missione dell'Esa (European space agency) a guida italiana, è sul Pianeta rosso

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La stazione radio di Malargue, in Argentina, e quella di Cebreros, in Spagna, hanno ricevuto i primi segnali dal lander Schiaparelli, giunto su Marte poco prima delle 17. Il Trace gas orbiter (Tgo) che ha portato la sonda fino all'orbita del pianeta sta compiendo il giro intorno a Marte ha rimbalzatoil segnale  verso la Terra. Se tutto è andato come previsto, scrive l'Agenzia spaziale europea Esa sul suo account Twitter, i pannelli solari si sono già sbloccati e il lander sta ricaricando le batterie mente l'antenna lunga due metri si mette in asse con la Terra. Il segnale partito dalla superficie del pianeta ha impiegato nove minuti e 47 secondi per raggiungere le stazioni di ricezione. 




Intorno alle 15,48 (ora italiana) dalla base Esoc di Darmastadt in Germania è stato inviato il segnale di attivazione della sonda. E' il tempo necessario per avviare il computer di bordo, i sistemi automatici di navigazione, di guida, di telecomunicazione e di controllo della sonda e per preparare i motori alla loro cruciale fase di frenata durante la discesa verso il suolo marziano.Se tutto è andato come previsto, il lander Schiaparelli dovrebbe essere entrato nell'atmosfera marziana, per cominciare la discesa su Marte. Non è possibile in nessun modo, in questi minuti, avere alcuna conferma di quanto sta avvenendo.

Intorno alle 16.42 (ora italiana) la missione Exo Mars è entrata nel vivo. Intanto la Tgo inizierà le sue manovre per inserirsi correttamente nell'orbita intorno a Marte. Da questo momento sono iniziati quelli che i responsabili della missione dell'Agenzia Spaziale europea hanno battezzato come i 6 minuti di terrore. All'Esa hanno studiato minuto per minuto tutte le fasi, delicate di questa discesa. Durante i primi tre minuti l'atmosfera marziana rallenta la sonda, protetta dal calore prodotto dall'attrito dallo scudo termico che progressivamente viene consumato. Alle 16,45 la sonda dovrebbe essere a circa undici chilometri dal suolo e la sua velocitá si dovrebbe essere ridotta a soli, si fa per dire, 1.700 chilometri orari. A questo punto si apre il paracadute supersonico di 12 metri di diametro che si trova a bordo di Schiaparelli. Dopo soli 40 secondi, quando la navicella ha smesso di oscillare e la velocitá scende a circa 250 chilometri orari, viene espulso il paracadute e contemporaneamente anche lo scudo anteriore di protezione. Entrano in funzione i radar istallati a bordo della sonda che verificheranno posizione e velocitá di discesa sia verticale che orizzontale della sonda.

Le informazioni raccolte dal radar di bordo sono usate dal sistema di controllo dei motori che si accenderanno per assicurare una ulteriore frenata di Schiaparelli e una sua discesa verso il suolo marziano nella posizione più corretta possibile. Al termine della discesa ad appena un paio di metri dal suolo di Marte, i razzi, alimentati ad atrazina, si spegono e Schiaparelli cade su Marte al riparo solo di una struttura deformabile che attenua gli effetti dell'urto. 

Renzi: trepidazione e orgoglio per missione guida italiana 
"L'Europa arriva su Marte con una missione a guida italiana. Trepidazione e orgoglio", scrive su Twitter il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, con l'hashtag #schiaparelli. 

 
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