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MONDO

Verso le presidenziali USA

USA 2020, tutti contro Elisabeth Warren nel quarto dibattito tv tra i candidati democratici

Nella partita per la nomination, Bernie Sanders, che con Warren ha finora diviso buona parte della base elettorale, anche quella più 'radicale', potrà giocarsi un jolly non da poco, l'endorsement di Alexandra Ocasio-Cortez, giovane astro nascente dei deputati democratici alla Camera e leader dell'ala progressista

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Quarto dibattito televisivo tra  i 12 candidati democratici alle primarie per la corsa alla presidenza degli Stati Uniti.   Per la prima volta dall'inizio della campagna democratica, Elisabeth Warren ha provato ieri il sapore amaro del fuoco amico. La senatrice del Massachusetts, che secondo gli ultimi sondaggi è diventata la principale sfidante dell'ex vicepresidente Joe Biden per la nomination democratica in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno negli Stati Uniti, è finita sotto il fuoco incrociato degli altri candidati, in particolare su sanità, fisco e politica estera.

Endorsement di Ocasio Cortez per Bernie Sanders
E così, il quarto dibattito per le primarie si è trasformato in un tutti contro uno, senza grandi sussulti certo, ma con sorpresa finale, seppure a distanza: nella partita per la nomination, Bernie Sanders, che con Warren ha finora diviso buona parte della base elettorale, anche quella più 'radicale', potrà giocarsi un jolly non da poco, l'endorsement di Alexandra Ocasio-Cortez, giovane astro nascente dei deputati democratici alla Camera e leader dell'ala progressista.

Un sostegno, quello di Ocasio-Cortez a Sanders, che è stato anticipato dal Washington Post e che sarà ufficiale da sabato prossimo, in occasione di un comizio elettorale a New York. E che potrebbe finire per sparigliare le carte proprio ai danni di Warren, ormai testa a testa con Biden, dopo avere superato il 78enne senatore del Vermont.

Duello sulle tasse
Un sorpasso che Warren ha pagato durante il dibattito con il fuoco incrociato degli altri candidati, finendo spesso in difficoltà. Così, ad esempio, ha evitato di chiarire sulla sua proposta di sanità pubblica per tutti e sulle coperture. Lo stesso Sanders l'ha attaccata: "Penso sia appropriato riconoscere che le tasse saliranno", ha detto. Ammissione che la senatrice del Massachusetts si è ben guardata dal fare.

Warren nel mirino anche in politica estera
Non meno duri gli attacchi sulle sue ricette di politica estera. Tutti i candidati hanno rimproverato a Warren una scarsa incisività sul tema. E lei ha provato a difendersi, ma senza illustrare idee e programmi, preferendo parlare di Donald Trump e delle scelte dell'attuale amministrazione repubblicana. "Questo presidente ha sostenuto i dittatori, ha preso decisioni che neppure i suoi collaboratori hanno capito, ha abbandonato i suoi alleati", ha commentato, alludendo alla comunità curdo siriana e all'attuale situazione nel Nord della Siria, sotto attacco da parte di Ankara.


Come se non bastasse, Warren ha infine dovuto affrontare le critiche dei suoi avversari anche per le sue idee economiche, in particolare per la tassa sulla ricchezza e la proposta di interrompere i monopoli della Silicon Valley. La senatrice ha provato a replicare, accusando gli altri contendenti di voler difendere i miliardari, ma senza riuscire a creare altrettanti imbarazzi né difficoltà.

Biden rassicura sulla sua salute
Quanto agli altri candidati, Sanders ha dovuto rassicurare gli elettori sulle sue condizioni di salute, dopo l'ultimo infarto. "Sto bene, sono in salute", ha ripetuto, ringraziando tutti per il sostegno ricevuto durante la malattia.

Risparmiato Biden
Mentre Biden, almeno questa volta, è stato risparmiato dalle critiche. Nessuno dei presenti, infatti, ha pensato di affondare il colpo sui suoi possibili conflitti d'interesse e su quelli del figlio Hunter in Ucraina. Così, dopo avere difeso l'operato dello stesso Hunter, l'ex vicepresidente ha potuto dedicarsi alle accuse contro Trump, il nemico numero uno di tutti i candidati Dem, definito "il presidente più corrotto che l'America abbia mai avuto", capace di "tradire la fiducia degli alleati curdi" e di "minare la credibilità degli Stati Uniti nel mondo".

Trump: "Sono io che ho vinto il dibattito"
"Ancora una volta il vincitore di questo dibattito è stato il presidente Trump - il commento in una nota dello stesso Trump che sottolinea: "I candidati dem hanno reso chiare diverse cose tra cui la volontà di mettere sotto impeachment il presidente,  e di mandare in fumo l'economia più calda della storia moderna". 
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