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MONDO

Merkel: "Consiglio Ue discuterà nuove sanzioni"

Ucraina, Renzi a Putin: "Intollerabile escalation". Obama: "Gravi costi per Russia"

Il presidente ucraino: "Situazione difficile ma sotto controllo". Kiev ha chiesto all'Ue assistenza militare su vasta scala. La Nato denuncia: "Oltre 1000 soldati russi in territorio ucraino". Putin ordina ai ribelli di garantire il corridoio umanitario per permettere il transito alle truppe ucraine

Renzi-Putin
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Ucraina Il premier Matteo Renzi ha avuto un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin. Al centro della conversazione la situazione in Ucraina per la quale il premier italiano, nella sua qualità di presidente di turno dell'Unione Europea, ha espresso grande preoccupazione e sollecitato rapidamente, anche in vista del Consiglio dei ministri Ue a Milano e del vertice europeo di Bruxelles sabato, il ritorno al tavolo delle trattative. Con riferimento alle gravissime notizie odierne di ingresso di truppe russe in Ucraina, il presidente Renzi ha ribadito come si tratti di una escalation intollerabile e le cui conseguenze sarebbero gravissime. In serata, Putin ha ordinato ai ribelli pro-Russia di garantire un corridoio umanitario per permettere il transito alle truppe ucraine. Mentre il Consiglio di sicurezza dell'Onu, riunito di urgenza, ha condannato la recente escalation militare in Ucraina richiamando Mosca a rimuovere le sue truppe dall'est del Paese. Tutti tranne uno, la Russia. La hanno reso noto i membri della missione tedesca all'Onu su Twitter.

Nuove sanzioni alla Russia
"Il prossimo consiglio europeo si dovrà di nuovo occupare dell'Ucraina" e "avevamo detto che ulteriori escalation avrebbero naturalmente provocato ulteriori sanzioni". Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel commentando le "nuove avanzate dei separatisti in zone prima tranquille" e "la presenza rafforzata di soldati russi". 

Obama: "Gravi costi per la Russia"
Il presidente degli Stati Uniti è intervenuto dalla Casa Bianca sulle crisi internazionali, tra cui quella in Ucraina. E ha parlato chiaro: le incursioni miliitari nell'est del Paese "avranno il solo risultato di costi supplementari" per Mosca. Ma "non ci saranno azioni militari statunitensi" in Ucraina. Obama ha anche annunciato che riceverà il presidente Poroshenko alla casa Bianca nel mese di settembre.

Poroshenko: "Situazione difficile ma sotto controllo"
Intanto il presidente ucraino Petro Poroshenko fa sapere che la situazione nell'est del Paese, dove le truppe russe hanno sconfinato, è sotto controllo pur se difficile da gestire. Poroshenko ha spiegato che i soldati russi sono giunti nell'area per andare "in soccorso" ai separatisti sconfitti dalle forze ucraine. Il presidente ucraino ha anche riferito che si è tenuto un primo incontro tra i capi di Stato maggiore ucraino e russo. 

Nato diffonde foto satellitari degli sconfinamenti russi
Intanto, dopo aver denunciato la presenza di oltre 1000 soldati russi in Ucraina, la Nato ha diffuso nuove foto satellitari che mostrano forze armate di Mosca impegnate in operazioni militari all'interno del territorio ucraino. Le immagini, scattate qualche giorno fa, mostrano lo sconfinamento di un convoglio di unità d'artiglieria pesante all'interno della campagna ucraina, nell'area di Krasnodon.

Mosca smentisce presenza truppe nell'est
Il ministero della difesa russo però ha smentito ufficialmente la presenze di truppe russe nell'Ucraina dell'est. Commentando le accuse provenienti da più parti, non solo da Kiev, il portavoce Igor Konashenkov ha osservato che esse "non hanno alcun rapporto con la realtà", come riferisce l'agenzia russa Interfax. Intanto il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto nella notte ai separatisti filorussi di aprire un "corridoio umanitario" per le truppe ucraine rimaste circondate dopo la presa da parte dei ribelli di Novoazovsk, città strategica nell'est dell'Ucraina

Kiev: Novoazovsk in mano ai separatisti
Ad aggravare la situazione in Ucraina è l'aperura di un terzo fronte di conflitto. Novoazovsk, la città orientale ucraina che si affaccia sul mare di Azov, è finita sotto il controllo dei separatisti. Il Consiglio ucraino di sicurezza e difesa afferma che mezzi militari russi hanno circondato la città. 


Kiev ha ritirato le sue forze da Novoazovsk per evitare perdite. Soldati ucraini stanno ora rafforzando la difesa di Mariupol, ultimo baluardo per impedire che le forze filo-russe aprano un corridoio verso la Crimea, la penisola annessa a marzo da Mosca. Se così fosse, i ribelli o la Russia acquisirebbero il controllo del Mare d'Azov e di ogni risorsa petrolifera e mineraria che contiene.
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