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MONDO

Verso le elezioni europee

Merkel: "L'Europa deve essere unita di fronte a Cina, Russia e Usa"

"Sono molto preoccupata per l'Ue" afferma la cancelliera in una intervista alla Sueddeutsche Zeitung, "le Europee sono di grande importanza, è un voto speciale"

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L'Europa deve rimanere unita e riposizionarsi per poter sostenere le sfide poste dai suoi tre grandi rivali globali, ossia la Cina, la Russia e gli Stati Uniti. Lo ha detto, in un'intervista alla Sueddeutsche Zeitung, la cancelliera tedesca Angela Merkel.

"Non c'è dubbio che l'Europa abbia bisogno di riposizionarsi in un mondo cambiato", ha detto Merkel. "Le antiche certezze dell'ordine emerso dalla seconda guerra mondiale oggi non sono più applicabili". E ancora: Cina, Russia e gli Usa "ci stanno obbligando, nel tempo e ancora, a trovare posizioni comuni. Il che spesso è difficile, dati i nostri diversi interessi. Ma lo facciamo: si pensi, per esempio, alla nostra politica per quello che riguarda il conflitto in Ucraina". Inoltre, affrontare sfide che vanno dalle interferenze russe nelle elezioni al peso economico della Cina fino al monopolio americano sui servizi digitali, "l'Europa ha bisogno di diventare più brava a mettere insieme un fronte unitario". Secondo Merkel, anche "le nostre politiche in Africa ora seguono una strategia comune, il che pochi anni fa sarebbe stato impensabile". Tuttavia, afferma ancora la cancelliera tedesca, "il nostro potere politico non è ancora commisurato alla nostra forza economica".

"Sono molto preoccupata per l'Ue"
Le Europee sono "di grande importanza, e' un voto speciale. In molti sono preoccupati per l'Europa, anch'io", ha aggiunto la cancelliera tedesca, spiegando che da questa preoccupazione "nasce un sentimento ancor più forte della responsabilità di occuparmi insieme agli altri del destino di quest'Europa".

"Salvini e la Lega non entreranno mai nel Ppe"
"No": è così la cancelliera risponde alla domanda se può immaginare uno scenario in cui Matteo Salvini porti la Lega tra le braccia del Ppe, con l'appoggio del premier ungherese Viktor Orban. "E' evidente che per esempio per quello che riguarda la politica sui migranti abbiamo approcci molto differenti. Già questo è un motivo per cui il Ppe non si aprirà al partito del signor Salvini". "Quel che e' certo", ha aggiunto, "è che Manfred Weber nell'elezione a presidente della Commissione non si renderà dipendente dai voti di questi partiti".

"Spero che l'Italia ritrovi la via della crescita"
"Mi auguro che l'Italia ritrovi la via di una maggiore crescita" ha affermato poi, rispondendo a una domanda sull'indebitamento italiano e i conseguenti rischi per la stabilità dell'euro, "dipendiamo tutti l'uno dall'altro. L'abbiamo visto con l'eurocrisi: nessuno agisce nell'eurozona in maniera autarchica o isolata. E questo vale anche per la Germania, quando la crescita dovesse indebolirsi da noi". 

La Lega: "Mai voluto entrare nel Ppe"
"Non ci pensiamo nemmeno a entrare nel partito della Merkel e di Juncker. Anzi, la loro Europa è quella che vogliamo cambiare", dicono in serata fonti leghiste.

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