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Ue, piano anti-bufale di Pitruzzella: "Non si deleghi a Facebook"

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Il presidente dell'Antrisust, Giovanni Pitruzzella, ha proposto che i Paesi dell'Ue si dotino di una rete di agenzie pubbliche per combattere la diffusione di notizie-bufale su Internet. "Penso a un'autorità pubblica assolutamente indipendente a cui, chi si sente danneggiato, si possa rivolgere per segnalare una notizia falsa e chiedere un intervento rapido che, dopo un sollecito contraddittorio, permetta di arrivare alla rimozione", ha spiegato Pitruzzella.

Il presidente dell'Antitrust ha reso nota la sua proposta in un'intervista al Financial Times spiegando che la lotta alle bufale in Rete è più efficace se viene svolta dagli Stati piuttosto che delegarla ai social media come Facebook. Di qui l'idea di un network di agenzie indipendenti, coordinate da Bruxelles e modellate sul sistema delle agenzie antitrust, che potrebbero rilevare le bufale, imporne la rimozione e, dove
necessario, sanzionare chi le ha messe in giro.

La proposta è stata però accolta da commenti negativi sui social per il timore che si trasformi in una sorta di censura "ex post" dei contenuti della Rete. "Oggi Facebook è il portiere dell'informazione", ha precisato Pitruzzella, "al di là dell'algoritmo con cui si pensa di combattere le false notizie, rischia di trasformarsi a sua volta in censore decidendo quali contenuti del suo miliardo e passa di utenti possano circolare o meno. Io penso che questo ruolo di guardiano debba essere esercitato da un'Authority statale che offra garanzie di neutralità ma che sia anche in grado di intervenire con prontezza nei casi più gravi". 
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