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POLITICA

Ddl Cirinnà

Unioni civili alla prova dell'aula, incognita voto segreto

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Le votazioni iniziano oggi nell'Aula del Senato e il testo affronta subito l'incognita voto segreto.

Libertà di coscienza su tre emendamenti al ddl sulle unioni civili: due presentati all' art.5, quello sulle stepchild adoption, e uno all'articolo 22, quello che contiene norme sulle coppie di fatto. E' questa la proposta che il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda avanza ai parlamentari Dem ora riuniti in assemblea. Le tre proposte di modifica sulle quali il Pd potrebbe lasciare libertà di coscienza, qualora passasse il vaglio dell'assemblea dei senatori, portano le firme di Lepri, Guerra e Mattesini.

In ogni caso, secondo le stime saranno circa una cinquantina i voti segreti sul ddl Cirinnà. Intanto il primo scoglio: 74 senatori hanno chiesto si voti 'al buio' sull'emendamento Quagliariello-Calderoli che bloccherebbe la legge, rispendendola dritta in commissione. Resta sul tavolo anche il cosiddetto 'super canguro', mentre il premier Matteo Renzi, nella consueta e-news settimanale, spinge sull'approvazione, pur lasciando libertà di coscienza ai suoi sul punto più annoso del provvedimento, le stepchild adoption. Per il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, oggi intervistato da Repubblica, la legge sulle unioni civili è indispensabile, tuttavia senza la stepchild adoption "ci sarebbe una lacuna normativa difficilmente comprensibile che costringerebbe la magistratura a colmare il vuoto, salvo poi assistere alle giaculatorie di quelli che denunciano un'invasione di campo della magistratura stessa".

Sulle adozioni lascia la parola al Parlamento. Giusta invece la battaglia all'utero in affitto, secondo il premier.
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