POLITICA

Avvenire: "Unioni civili, ultimo colpo di fiducia"

Unioni civili: mondo cattolico all'attacco. Pressioni su Mattarella

C'è chi parla di legge "incostituzionale", "deriva autoritaria", "schiaffo alle famiglie". Alcune associazioni cattoliche sperano sul pronunciamento del Capo dello Stato, altre sui social, da Twitter a Facebook, "avvisano" il Governo accompagnando i commenti sul voto dagli hashtag #renziciricorderemo #IoVotoNo, riferendosi al referendum sulle riforme costituzionali

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Roma Dopo il 'sì' della Camera alla fiducia sulle unioni civili, il mondo cattolico reagisce e c'è chi parla di legge "incostituzionale" e "iniqua", di "deriva autoritaria", di "schiaffo alle famiglie". Per Massimo Gandolfini, tra i promotori del Family Day, "con il voto finale sulle unioni civili oggi si uccide la democrazia".

Diverse associazioni si sono appellate al capo dello Stato, Mattarella, sperando in un suo pronunciamento.

Dopo le dure parole di ieri del segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, oggi Avvenire dedica al voto della Camera il titolo di apertura ("Unioni civili, ultimo colpo di fiducia"). E in un commento fa notare come "la levata di scudi contro Alfio Marchini", che ha annunciato che non celebrerà unioni gay se eletto al Campidoglio, "suona come rivelatrice". "Tutta questa voglia di cerimonie pubbliche e di sindaci in fascia tricolore rivela il pensiero recondito" quello di "dar vita al matrimonio gay egualitario", mette in evidenza il giornale dei vescovi.

Il Comitato Difendiamo i Nostri Figli, insieme al Centro Sudi Livatino, ha invece messo a punto un dossier, inviato al Capo dello Stato Sergio Mattarella e a tutti i deputati, per dimostrare che la legge è fuori dalla Costituzione. Secondo il documento il ddl aprirebbe poi alla stepchild adoption.

Parla di legge "incostituzionale" anche il presidente del Forum Famiglie Gianluigi De Paolo: "Ci appelliamo al presidente della Repubblica Mattarella perché, sollevando dubbi di costituzionalità, chieda alle Camere un più attento riesame dell'intera legge". Sulla stessa linea d'onda il commento di Filippo Maria Boscia, presidente dell'Associazione Medici Cattolici Italiani: "La legge sulle unioni civili è contraria alla Costituzione. Non si possono mettere sullo stesso piano la coppia di coniugi fondata su un patto stabile, duraturo ed egualitario, con altre convivenze". L'Agesc, l'associazione dei genitori che hanno figli nelle scuole cattoliche, parla di "schiaffo alle famiglie".

Se la speranza riposta nel pronunciamento del Presidente della Repubblica non dovesse portare i risultati sperati, allora il mondo cattolico che più si è mobilitato negli ultimi mesi contro il ddl Cirinnà (Comitato Difendiamo i nostri Figli, Generazione Famiglia, Manif Pour Tous, Sentinelle in Piedi, etc) si "vendicherà" sul Governo ad ottobre al momento del referendum sulle riforme costituzionali. Sui social, da Twitter a Facebook, i commenti sul voto di oggi sulle unioni civili erano in gran parte accompagnati dagli hashtag #renziciricorderemo #IoVotoNo.
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