MONDO

Uova contaminate anche il Lussemburgo

Uova al fipronil, due dirigenti azienda arrestati in Olanda

Il problema delle uova contaminate riguarda già Olanda, Belgio, Germania, Francia, Svezia, Svizzera, Gran Bretagna e Spagna

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Due persone sono state arrestate in Olanda dopo le perquisizioni della polizia, coordinate con quella belga, nel quadro dell'inchiesta sulle uova contaminate dal fipronil, un insetticida considerato moderatamente pericoloso per l'uomo.  Le due persone arrestate sono due manager di una società olandese che ha usato l'insetticida negli allevamenti di
pollame e che secondo i media olandesi è la Chickfriend. 

Uova contaminate anche in Lussemburgo
Arriva anche in Lussemburgo l'allarme per le uova contaminate, con prodotti ritirati da diversi negozi, in particolare da due catene di supermercati. Il piccolo Granducato diventa così l'ottavo Paese in Europa in cui sono stati trovati uova e derivati contenenti del fipronil, un insetticida. La Aldi, catena discount, aveva già ritirato lotti sospetti all'inizio del mese, ma altre "uova contaminate venivano vendute sul mercato lussemburghese", ha annunciato oggi il governo. Test effettuati presso diventi punti di rivendita hanno rilevato "piccole quantità" di fipronil in uova in vendita nei supermercati della catena Cactus, arrivate dall'Olanda. Due aziende che preparano cibi per catering, Caterman e Carnesa, hanno ricevuto a loro volta confezioni di albume e tuorli di uova pronti all'uso e contenenti fipronil, che sono state usate per preparare hamburger e pranzi pronti, già  ritirati dalla vendita. "Quindi non ci sono più del mercato prodotti" contaminati, ha detto un portavoce del governo. 

Oltre all'Olanda, lo scandalo delle uova contaminate si è esteso ad altri sette Paesi: Germania, Belgio, Svezia, Svizzera, Gran Bretagna (dove le uova contaminate sono circa 700mila), Spagna  e Lussemburgo.

Il fipronil è un insetticida usato normalmente nei prodotti veterinari per combattere pulci, zecche e pidocchi, ma il suo utilizzo in animali destinati al consumo alimentare è vietato: in grandi quantità può infatti essere "moderatamente pericoloso" per la salute umana, specie sui reni, fegato e tiroide.

700 mila importate in Gran Bretagna
Quasi 700 mila uova contaminate al fipronil sono state importate nel Regno Unito. Lo ha annunciato l'Autorità britannica per la sicurezza alimentare. "E' probabile che il numero di uova che sono arrivate nel Regno Unito sia più vicino a 700 mila anziché a 21 mila che ritenevamo in precedenza fossero state importate", si legge sul sito dell'Autorità.

Prequisizioni in Belgio 
"Numerose perquisizioni" sono in corso in Belgio nel quadro dell'inchiesta sullo scandalo delle uova contaminate: lo ha reso noto la Procura di Anversa. Anche la autorità olandesi hanno lanciato in contemporanea a quelle belghe una serie di perquisizioni legate all'uso del fipronil negli allevamenti, senza tuttavia fornire alcun dettaglio sulle operazioni, ancora
in corso. La perquisizioni arrivano il giorno dopo l'accusa del governo belga secondo cui le autorità olandesi avevano scoperto al presenza di un insetticida potenzialmente dannoso su alcune partite di uova già nel novembre dell'anno scorso, nove mesi prima che lo scandalo divenisse pubblico. 

Commissione Ue: basta scaricabarile
Basta con lo scaricabarile, sulle uova contaminate dal fipronil  è tempo di un'azione "decisiva, coordinata e trasparente", seguita da un dibattito tra i rappresentanti dei diversi paesi in Consiglio per trarre lezioni su come è stata gestita la vicenda. E' l'auspicio della Commissione europea dopo lo scambio di accuse tra Belgio e Olanda sulla ritardata notifica del problema all'Ue e agli altri paesi membri. "Non  il momento di giocare a puntare il dito l'uno contro l'altro - ha detto il portavoce della Commissione Daniel Rosario - ma di un'azione decisiva, coordinata e trasparente, perché questo si aspettano da noi i cittadini europei. La Commissione è inoltre pronta a discutere della vicenda a livello politico, cio nel Consiglio, su come migliorare il funzionamento del sistema" di allerta rapido per alimenti e mangimi.

Codacons: subito controlli in Italia
Ministero della Salute e Nas devono attivarsi da subito per accertare che uova contaminate dal fipronil non siano finite sulle tavole degli italiani, nemmeno attraverso prodotti trasformati. A chiederlo il Codacons, dopo l`ennesimo scandalo alimentare che mette a rischio la salute dei cittadini. "Le istituzioni hanno assicurato che non risultano distribuite in Italia le uova contaminate con fipronil, ma il Ministero può affermare con altrettanta sicurezza che le uova all`insetticida non siano state utilizzate per prodotti lavorati venduti nel nostro paese? - si domanda il presidente Carlo Rienzi - Oggi non esiste la possibilità di conoscere l'origine delle uova usate per i prodotti derivati come pasta, biscotti, dolci, maionese, salse, panini dolci, ecc. In tal senso il ministero deve disporre, attraverso i Nas, controlli capillari sul territorio, verificando l'assenza del fipronil nei prodotti alimentari trasformati e bloccando l'ingresso in Italia di alimenti che potrebbero essere stati realizzati con uova a rischio". Dal canto loro, i consumatori possono al momento difendersi solo acquistando uova italiane, attraverso una attenta lettura delle confezioni che riportano in etichetta la sigla del paese produttore. 

In Romania una tonnellata di uova contaminate importate dalla Germania
Una tonnellata di tuorli liquidi contaminati con l'insetticida Fipronil è stata scoperta in un deposito ad ovest della Romania. Lo comunica l'autorità sanitaria-veterinaria del Paese, Ansvsa. Con la Romania sale quindi a nove il numero dei Paesi europei dove è stata attestata, ad oggi, la presenza di uova contaminate. Il tuorlo liquido sotto accusa, importato dalla Germania, è stato scoperto in un deposito di Timisoara, ha aggiunto Ansvsa, precisando che 'non ne è stata venduta alcuna quantità'.

20 tonnellate di uova contaminate vendute in Danimarca, provenivano dal Belgio
Venti tonnellate di uova contaminate dall'insetticida fipronil sono state vendute in Danimarca. L'ha comunicato oggi l'Amministrazione veterinaria e alimentare del paese. "La compagnia danese Danaeg Products ha ricevuto un totale di 20 tonnellate di uova bollite e sgusciate da un fornitore belga. Le uova sono state per lo più vendute a caffetterie, caffé e catering e sono stati molto probabilmente in gran parte al dettaglio in negozi in Danimarca", ha riferito l'agenzia. Le uova, a dire dell'organizzazione, non pongono rischi per il consumo umano.
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