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MONDO

Verso le presidenziali

Usa 2016, Assange: "A Trump non sarà permesso vincere"

 "I poteri forti sono con Hillary Clinton" afferma il fondatore di WikiLeaks in un'intervista all'emittente russa Rt

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"Trump non lo lasceranno vincere. Perché lo dico? Perché ha tutto il potere dell'establishment contro". Questa la previsione di Julian Assange sulle elezioni presidenziali Usa. Il magnate, ha sottolineato il fondatore di WikiLeaks in un'intervista all'emittente russa Rt con cui collabora da anni, ha solo un gruppo di potere a suo favore, gli evangelici, "se si può chiamare così". "Le banche, i servizi di intelligence, le aziene di armi, il capitale straniero, eccetera, sono tutti uniti dietro a Hillary Clinton", ha continuato Assange, secondo cui anche "i mezzi di comunicazione" sostengono ormai apertamente la vittoria della candidata democratica, "sia i proprietari dei media, sia gli stessi giornalisti".

In un'anticipazione dell'intervista diffusa oggi, il fondatore di WikiLeaks discolpa il Cremlino dall'attacco informatico che ha permesso la pubblicazione delle email di Clinton. Quest'ultima, spiega, "ha dichiarato, in modo falso, in numerose occasioni, che 17 agenzie statunitensi considerano che la Russia è la fonte delle nostre pubblicazioni. Questo è falso". Assange accusa quindi l'ex segretaria di Stato e i suoi consiglieri di "proiettare un'isteria neo-maccartista sostenendo che che la Russia sia responsabile di tutto".

Negli ultimi mesi WikiLeaks ha pubblicato oltre 30mila email di Clinton provenienti da un server privato che la democratica utilizzò quando era a capo del dipartimento di Sttao e, più recentemente, la corrispondenza confidenziale di John Podesta, capo della campagna elettorale della stessa Clinton. Il portale ha anche divulgato oltre 20mila email inviate e ricevute dai membri del Comitato nazionale democratico da cui emerge un atteggiamento sprezzante della direzione del partito nei confronti di Bernie Sanders, sfidante di Clinton nella primarie del partito. Fin dall'inizio Clinton e il suo entourage hanno accusato la Russia di aver piratato gli account di posta, con l'obiettivo di dare aiuto a WikiLeaks e beneficio a Trump. In risposta, Putin ha accusato Clinton di tentare di "deviare l'attenzione" sul contenuto dei messaggi e dai "problemi reali" della società nordamericana. "L'America è per caso una repubblica delle banane? Come può la Russia influenzare la scelta del popolo americano?", si chiede Assange.
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