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MONDO

Los Angeles

Usa 2016, distrutta la stella di Trump sulla Walk of Fame. Sondaggi: si riduce vantaggio Clinton

L'autore dell'atto vandalico sarebbe già stato arrestato

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La stella di Donald Trump sulla Walk of Fame di Hollywood - inaugurata nel 2007 - è stata distrutta da un vandalo, ma che poco prima di agire ha avvisato la polizia. Quando gli agenti sono arrivati sulla passeggiata delle star il danno era ormai evidente. Le autorità hanno riferito che la stella è stata completamente distrutta, tanto da rendere necessaria la sua completa ricostruzione. L'autore dell'atto vandalico sarebbe già stato arrestato e avrebbe riferito alla polizia che nelle sue intenzioni c'era la volontà di rimuovere la stella, venderla all'asta e donare il ricavato ad alcune associazioni che si occupano di violenza contro le donne.

Si riduce vantaggio Clinton su Trump
 A 12 giorni dalle elezioni americane, il vantaggio della democratica Hillary Clinton sul repubblicano Donald Trump si assottiglia. L'ultimo sondaggio di Fox News indica l'ex Segretario di Stato avanti di soli tre punti percentuali nella media nazionale, al 44% contro il 41%, se si considerano anche il candidato del partito Libertario, Gary Johnson, e la verde Jill Stein. Nella corsa a due, Clinton risulta in testa con il 49% contro il 44% di Trump. Solo 7 giorni fa, lo stesso sondaggio dava a Hillary un distacco di 7 punti sia nella gara a quattro e sia nel match a due. Per fermare l'avanzata del rivale,la candidata democratica giocherà oggi il suo asso nella manica: condividerà il palco della Carolina del Nord con la first lady Michelle Obama, la "rock star" dei comizi, come quello memorabile di Manchester, nel New Hampshire, lo scorso 13 ottobre, quando prese di mira il sessismo di Trump.

Hillary rischia inchiesta Congresso se vince
In caso di vittoria Hillary Clinton potrebbe diventare il primo presidente americano a diventare subito oggetto di inchiesta da parte del Congresso dai tempi di George Bush padre. Il partito repubblicano infatti, nella speranza di mantenere la maggioranza almeno alla Camera dei rappresentanti, starebbe preparando una serie di potenziali indagini contro la ex first lady: da quella sul famigerato account privato di posta elettronica a quella sull'attività della Fondazione Clinton, passando per l'attentato di Bengasi del 2011 e i rapporti con le grandi banche per cui Hillary ha tenuto molti discorsi pagati profumatamente. Tutti dossier - sottolineano i media Usa - che non sembrano ostacolare la corsa di Clinton verso la Casa Bianca, ma che dopo l'8 novembre non potranno sparire magicamente. 
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