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MONDO

Presidenziali

Usa 2020, Bernie Sanders: "Vincerò le primarie democratiche e batterò Trump"

Il tycoon è "il presidente più pericoloso della storia moderna americana" ha affermato il senatore democratico durante un comizio a Brooklyn. Intanto, Trump assicura: "Vincerò di nuovo e meglio"

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"Vincerò le primarie democratiche e sconfiggerò Donald Trump, il presidente più pericoloso della storia moderna americana": lo ha detto il senatore democratico Bernie Sanders a Brooklyn, dove è nato e dove ha tenuto il suo affollatissimo primo comizio dopo aver lanciato nuovamente la candidatura per la Casa Bianca. Sanders, intervenuto mentre il tycoon parlava al maxi raduno dei conservatori alle porte di Washington Dc, ha ribadito il suo impegno per "la giustizia economica, sociale, razziale e ambientale".

Citando la storia propria e della propria famiglia, il senatore ha parlato anche di una "rivoluzione politica che trasformerà l'America". "Metteremo fine all'epidemia di violenza con armi da fuoco in questo Paese- ha aggiunto-  approveremo quella legge di buon senso che la gran maggioranza degli americani vuole". Inoltre, ha promesso che "affronterà il razzismo istituzionale", rendendo inoltre più facile alla gente votare e "proteggendo il diritto delle donne di controllare il proprio corpo, decisione che è solo delle donne e non delle istituzioni federali, statali o locali".

Per Sanders, "abbiamo un enorme lavoro da fare e la via di fronte a noi non è facile", "faranno tutto quel che possono per difendere i loro interessi economici, usando le loro enormi quantità di denaro, ma noi abbiamo qualcosa che loro non hanno: la gente è con noi. Se non consentiamo a Trump e ai suoi amici di dividerci, se stiamo assieme, bianchi, neri, latini, asiatici, nativi, gente di città e delle campagne, del nord, est, sud e ovest, non c'è nulla che non potremo raggiungere".

Trump: "Vincerò di nuovo e meglio che nel 2016"
"Vincerò le elezioni anche nel 2020 e con un margine più ampio di quello del 2016" ha fatto eco nel frattempo Donald Trump, intervenendo al CPac (Conservative Political Action Conference), il più grande raduno dei conservatori americani, incassando applausi e cori di "Usa,Usa".

"Probabilmente sono più un conservatore che un repubblicano", ha aggiunto, osservando però che la gente non capisce questa distinzione. "Il nostro movimento e il nostro futuro nel nostro Paese non hanno limiti", ha aggiunto.

E canzona i Dem: "Con il New Green Deal né aerei né elettricità"
Durante il suo intervento, Trump ha preso di mira in particolare la deriva 'socialista' dei dem, deridendo il loro Green new deal: "Nessun aereo, nessuna energia, quando il vento smette di soffiare è la fine della vostra energia elettrica...oggi il vento soffia?", ha canzonato.   Poi ha ribadito che il Russiagate è una 'caccia allestreghe" e ha accusato la Cnn di aver strumentalizzato quella che per lui era una battuta, quando in un comizio chiese alla Russia di trovare le email cancellate da Hillary Clinton. La folla gli ha risposto con l'usuale "in galera, in galera".

Infine, ha attaccato il presidente della commissione intelligence della Camera Adam Schiff, definendolo Shifty Schiff (il losco Schiff, ndr), e ha accusato lui e i dem di indagare sui suoi affari dopo che non sono riusciti a provare la collusione con Mosca.

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