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MONDO

Le elezioni di midterm sono vicine

Trump: "Le carovane dei migranti saranno fermate, esercito alla frontiera autorizzato a sparare"

"E' un'invasione" afferma il presidente americano, che prepara una stretta sul diritto d'asilo

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Stop al diritto di richiedere asilo riconosciuto automaticamente a tutti gli immigrati che entrano negli Stati Uniti. A cinque giorni dal voto per le elezioni di meta' mandato Donald Trump prova ad assestare la zampata finale. Così annuncia in diretta tv dalla Casa Bianca la stretta, e parla della minaccia di una vera e propria "invasione" se la carovana partita dall'Honduras dovesse arrivare al confine tra Usa e Messico.

Il presidente americano alza quindi ulteriormente i toni, rendendo ancora di più infuocato il rush finale della campagna elettorale e mantenendo la barra dritta sul terreno a lui più congeniale. Ma per i suoi detrattori sta alimentando paure e divisioni e facendo pura propaganda per una marcia di migranti che in realtà si trova ancora a oltre 1.600 chilometri dalla frontiera. Marcia che, tra l'altro, appare giorno dopo giorno sempre più sfilacciata.



Una versione, questa, che il tycoon ha contestato in maniera curiosa davanti alle telecamere della Abc: "Ci sono carovane in arrivo molto più grandi di quanto viene detto dai media. Io sono molto bravo a stimare l'entità di una folla e vi posso dire che la carovana in arrivo sembra molto più grande di quanto la gente pensi". Ed e' piena di trafficanti e criminali, ha ribadito il presidente americano, secondo cui le donne e i bambini inquadrati in tv sono messi lì apposta a beneficio delle telecamere": "Mettono davanti le donne e i bambini, e questo non va bene".   Ecco perche' serve "un muro umano alla frontiera", ha enfatizzato Trump durante un comizio in Florida, spiegando così la sua volontà di voler inviare al confine col Messico fino a 15.000 militari. E pazienza se molti osservatori notano come ci sarebbero molti più soldati americani al confine sud degli Usa che in Iraq o in Afghanistan. "Abbiamo già impiegato l'esercito al confine - ammonisce ancora Trump- e farà il suo lavoro, si sta preparando. Possono anche sparare. Speriamo che nulla accada ma siamo pronti".

Pronta la stretta sul diritto di asilo
Intanto, sul fronte delle richieste di asilo politico non è chiaro se la stretta riguarderà tutte le domande o solo quelle avanzate dai migranti della carovana. Di certo - sottolineano gli esperti - le nuove regole sono ad altissimo rischio di essere impugnate davanti alla giustizia, perche' violerebbero la legge. L'Immigration and Nationality Act stabilisce, infatti, come chiunque arrivi negli Usa, legalmente o illegalmente, può fare richiesta di asilo. Questo se dimostra di fuggire da un Paese dove rischia la persecuzione per la sua razza, la sua religione, la sua nazionalità, le sue convinzioni politiche.

Bufera sullo spot anti-immigrati
Ed è bufera sullo spot anti-immigrati postato da Trump su Twitter, dove si identificano i messicani con il criminale Luis Bracamontes. Nel video si vede l'uomo che in un'aula di tribunale dice ridendo che ucciderà altri poliziotti, e poi un gruppo non ben identificato di migranti che si lascia andare ad atti di vandalismo in un luogo che per lo spot dovrebbe essere la frontiera Usa-Messico. Gli avversari politici non hanno dubbi e sui social scoppiano le proteste: "Si tratta di un messaggio razzista". Un messaggio a cui Trump non è nuovo, come quando in campagna elettorale descrisse i messicani come "trafficanti di droga e stupratori".


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