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MONDO

Verso le presidenziali

Trump alla Russia: "Trovate le 30.000 mail di Clinton sparite". Lei: "Incoraggia spionaggio"

Il tycoon candidato alla presidenza ha auspicato che la Russia "sia in grado di trovare le 30 mila email sparite riguardanti i server privati di Hillary Clinton"

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"Russia, se siete in ascolto, spero che voi possiate ritrovare le 30mila mail sparite della Clinton". Di fronte alle accuse democratiche, Donald Trump provoca e gioca 'scorretto' esortando, non solo gli hacker russi ma lo stesso governo russo ad aiutarlo, ed aiutare l'America, a fare luce sui presunti altarini che la candidata democratica avrebbe tentato di nascondere distruggendo decine di migliaia di mail dal suo server privato.

"Se sono stati loro a guidare gli hacker, probabilmente hanno le sue 33mila mail, spero che le abbiano", ha detto il candidato repubblicano in una conferenza stampa a Miami. Con questo insolito e provocatorio appello, Trump risponde indirettamente anche a Barack Obama che, in un'intervista, ha definito "possibile" che vi sia Mosca dietro le violazioni del sistema informatico del comitato democratico.

Non si fa attendere la replica dello staff di Hillary Clinton che attaca il tycoon: "E' il primo candidato presidente che incoraggia lo spionaggio contro il suo rivale". 

Una dichiarazione, quella di Trump, che mostra come sia forte l'attenzione sulla vicenda, dopo che nei giorni scorsi la pubblicazione da parte di Wikileaks di 19mila mail che mostrerebbero come i vertici del partito abbiano boicottato Bernie Sanders in favore della Clinton. La cosa ha provocato un terremoto che ha portato alle dimissioni della presidente dei democratici a poche ore dall'inizio della convention, proprio per scongiurare che questa fosse agitata da tensioni e proteste. E se Obama, ovviamente, si è espresso sulla vicenda con la massima cautela, fonti dell'amministrazione si dicono sempre più convinte che gli hacker siano legati alla Russia.
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