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Usa, l'annuncio del Pentagono: "Via libera alle donne in prima linea e nelle forze speciali"

Il segretario alla Difesa, Ash Carter: "Per aver successo gli Stati Uniti devono fare affidamento su tutti i cittadini americani, incluse le donne"

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Dal prossimo, anno tutti i ruoli da combattimento nelle forze armate Usa, compresi quelli nelle unità di fanteria e nei corpi speciali, "senza eccezioni", saranno aperti alle donne. Lo ha annunciato il segretario alla Difesa Ashton Carter.

Via libera quindi negli Usa alle donne in prima linea e nelle operazioni speciali, anche i Delta Force e i Navy Seals. Il segretario Carter, annunciando la storica svolta 'rosa' delle forze armate americane, ha sottolineato che queste sono un''istituzione che impara'' con il tempo. Carter ha citato il successo delle precedenti svolte storiche, inclusa quella sui gay.

Secondo le direttive del capo del Pentagono, le forze armate dovranno presentare i loro piani entro il primo gennaio per far sì che la svolta sia applicata già dal prossimo primo aprile.
   
L'apertura alle donne in prima linea è arrivata nonostante la resistenza di alcuni corpi, come quello dei Marine. In particolare il generale Joseph Dunford, attuale Capo dello Stato Maggiore congiunto delle forze armate statunitensi, ed ex comandante dei Marine, aveva argomentato che le donne dovevano stare lontane dalla prima linea sottolineando che in certe situazioni le unità miste non sono allo stesso modo efficienti come quelle solo maschili.
   
Raccomandazioni ignorate da Carter il quale ha dato invece il via libera alle donne anche in corpi speciali come i Navy Seal o i Delta Force. Durante una visita in una base americana in Sicilia lo scorso ottobre, lo stesso ministro aveva detto che limitare la ricerca di personale qualificato solo alla metà della popolazione sarebbe da folli. 


L'amministrazione di Barack Obama aveva reso nota, già nel 2013, la volontà di compiere un passo del genere, ma poi la sua attuazione era stata rinviata per esaminare la questione in dettaglio.   
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