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SALUTE

"Garantire l'educazione a migliaia di bimbi immunodepressi"

Vaccini, Iss: Non compromettere la salute di tutti

L'Iss sottolinea di aver segnalato ogni anno, dal 2014, la crescente diminuzione in tutte le regioni italiane di tutte le coperture vaccinali al di sotto della soglia di sicurezza del 95%, raccomandata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità che per questo ha richiamato l'Italia per due volte

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"E' doveroso fare di tutto per garantire adeguate coperture vaccinali, importante non compromettere l'obiettivo della salute di tutti". Lo scrive l'Istituto Superiore di Sanità, in relazione al provvedimento sull'autocertificazione delle vaccinazioni obbligatorie. E aggiunge: "Il raggiungimento di soglie di sicurezza è essenziale anche per garantire il diritto alla educazione di migliaia di bambini immunodepressi per i quali la frequenza scolastica è impedita dal rischio di contrarre infezioni, come il morbillo".  

"Per questi bambini contrarre il morbillo può essere letale. Secondo i piani dell'Oms la malattia doveva essere eliminata in Europa gi nel 2015''.   L'Iss sottolinea di aver segnalato ogni anno, dal 2014, la crescente diminuzione in tutte le regioni italiane di tutte le coperture vaccinali al di sotto della soglia di sicurezza del 95%, raccomandata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità che per questo ha richiamato l'Italia per due volte.

L'attuale legge - ricorda l'Istituto -  nata per contrastare una situazione di pericolo di epidemie di malattie gravi, potenzialmente mortali, con migliaia di soggetti ad esse suscettibili poiché non possono essere vaccinati: in particolare, per la vaccinazione contro il morbillo la soglia di copertura era scesa all'85% per cento, ben 10 punti al di sotto di quella necessaria per il controllo delle epidemie, anche a causa di una delle più grandi bufale della storia della scienza che aveva correlato questa vaccinazione all'insorgenza dell'autismo. In conseguenza di ciò, in Italia a partire dall'inizio del 2017 ad oggi, un'epidemia di morbillo ha causato circa 7.000 infezioni, che hanno provocato complicanze gravi nel 40% dei casi e ben otto morti, tra i quali diversi bambini. Nella graduatoria mondiale di questa malattia, l'Italia è preceduta solo da India, Nigeria, Pakistan e Romania. I risultati dell'attuale legislazione che prevede l'obbligo vaccinale, hanno mostrato che le coperture sono in aumento di un punto e mezzo percentuale per quanto riguarda il vaccino esavalente e di ben 4,5 punti percentuali per quanto riguarda il morbillo, ma per entrambe le vaccinazioni il raggiungimento della soglia di sicurezza è  ancora lontano.

In particolare, oltre al morbillo, L'Iss segnala che l'attuale situazione epidemiologica del Paese per le malattie prevenibili dai vaccini  caratterizzata da 60 casi e 20 morti l'anno di tetano, 3 forme di difterite cutanea segnalate nel 2017 causate da ceppi non tossinogenici.

L'inadeguatezza delle coperture vaccinali contro la rosolia ha fatto registrare nel periodo gennaio 2005-agosto 2015, 163 casi di rosolia in gravidanza e 77 casi di rosolia congenita. Nello stesso periodo, tra le donne infette,  è stato segnalato un nato morto, un aborto spontaneo e 32 interruzioni volontarie di gravidanza. Incidenza di epatite B in diminuzione dal 1992 (anno di introduzione del vaccino) con scomparsa dei casi nei bambini, ma l'abbassarsi delle coperture espone al rischio i singoli individui. Nel 2016 sono stati segnalati 140 casi di malattia batterica invasiva da Haemophilus influenzae con aumento dei casi a seguito della diminuzione delle coperture vaccinali; circa 1.000 casi di pertosse l'anno con tendenza all'aumento. danza. A causa della diminuzione delle coperture vaccinali contro la parotite, emergono ripetuti focolai epidemici sul territorio nazionale.
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