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POLITICA

Scontro sulle vaccinazioni obbligatorie

Vaccini, Salvini: dieci sono inutili. No ad espulsione bimbi

Il ministro dell'Interno: "Troppi vaccini fanno male. Priorità è che i bimbi non vengano espulsi dalle classi" anche se non vaccinati. L'immunologo Burioni: "Bugie pericolosissime". Il ministro della Sanità Grillo: "In discussione solo modalità con cui proporli". Elena Cattaneo: irresponsabile campagna elettorale sulla pelle dei bambini

Matteo Salvini e l'immunologo Roberto Burioni
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Non solo migranti. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini "ruba" la scena alla sua collega alla Sanità, Giulia Grillo. E anticipa che sulla questione dei vaccini manterrà gli impegni presi in campagna elettorale. "Garantisco l'impegno preso nel permettere che tutti i bimbi entrino in classe, vadano a scuola", perché "la priorità è che i bimbi non vengano espulsi dalle classi" anche se non vaccinati. 

"Io ho vaccinato i miei figli. Alcuni vaccini salvano la vita ma dieci vaccini per alcuni bambini sono inutili ed alcuni pericolosi. Non sono un 'no vax' e ci sono tante reazioni avverse documentate. Io ritengo che la salute dei bambini spetti alla mamma e al papà - ha aggiunto Salvini - e quindi alcuni vaccini sono fondamentali, troppi vaccini rischiano di far male". Il ministro del'Interno ha ribadito che "nessun bambino può essere escluso dalla scuola e dall'asilo. Su questo c'è il programma della Lega, c'è nel contratto di governo. Poi fra professori si confrontino, per carità di Dio".

A proposito di una eventuale rimozione degli obblighi vaccinali, Salvini ha puntualizzato che al governo "siamo in due, c'è un'alleanza Lega-M5s, bisogna ragionare anche con gli alleati, al ministro Grillo ho iniziato a parlare di questi temi". E dunque "continueremo, perché ritengo che 10 vaccini obbligatori siano inutili e in parecchi casi pericolosi se non dannosi", ha concluso il ministro, inviando un ringraziamento "per il loro coraggio" ai ricercatori Antonietta Gatti e Stefano Montanari.

Il parere del ministro della Sanità Grillo
 "Voglio ribadire ancora una volta, e non mi stancherò mai di ripeterlo, che i vaccini sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria. E che in discussione a livello politico sono solo le modalità migliori attraverso le quali proporli alla popolazione. Tutte le polemiche sono solo strumentali e finalizzate a creare un circo mediatico che a me non interessa alimentare". Lo ha detto il ministro della Sanità, Giulia Grillo.  

Salvini: grazie a Grillo, ma a settembre tutti in classe
Alle parole di Giulia Grillo replica poi il vicepremier. "Ringrazio il ministro Grillo, sua è la competenza sui vaccini, condivido il suo pensiero, a questo ci atterremo e al contratto di governo. Anche a me, da papà e da ministro, sta a cuore la salute dei bambini e che a tutti sia garantito l'accesso al nido, alla scuola dell'infanzia e alle classi successive. Con tanti medici condivido l'idea che sia meglio educare ai vaccini piuttosto che obbligare. Ci stiamo lavorando, l'importante è che a settembre tutti i bambini possano entrare in classe", dice Salvini.

Di Maio: ognuno ha la sua opinione sui vaccini
Sul tema interviene anche il vicepremier, Luigi Di Maio: "Il contratto parla chiarissimo noi vogliamo rivedere il decreto Lorenzin ma nel senso semplicemente di potere assicurare una tutela vaccinale delle persone e soprattutto ai bambini. Poi ognuno ha la sua opinione sui vaccini, voi conoscete la nostra".

L'immunologo Burioni: da Salvini "bugia pericolosissima" 
Le dichiarazioni del ministro e vicepremier hanno suscitato immediate reazioni.  "No, Ministro Salvini. Dieci vaccini non sono inutili e tantomeno dannosi, anzi proteggono anche lei, i suoi figli e i suoi elettori. Questa è una bugia pericolosissima; se la dice chi ha la responsabilità della sicurezza del mio paese è cosa molto preoccupante". Così Matteo Renzi che ha rilanciato un tweet dell'immunologo Roberto Burioni.


E proprio l'immunologo, che ha fatto della vaccinazione obbligatoria una battaglia professionale e sociale ha definito quelle del ministro  "bugie pericolosissime". In un lungo post su Facebook ha anche precisato: "Sono gli stessi vaccini che vengono usati con identici tempi e identici modi in tutto il mondo. Sono i dieci vaccini che hanno salvato e salvano, in tutta sicurezza, milioni di vite. Ministro Salvini, lei ha detto una cosa non rispondente al vero, perché quelli che riporto io sono fatti, suffragati da dati scientifici solidissimi".

A contestare le dichiarazioni del ministro anche Beatrice Lorenzin, deputata ed ex ministro della Salute. "Il ministro Salvini dice di ritenere le vaccinazioni inutili, pericolose e dannose: una affermazione grave sia nella forma che nella sostanza. Che sia il ministro degli Interni a dettare la linea sulla sanità è un fatto che non ha precedenti nella storia recente della Repubblica".

Polemizza anche il Pd:  "Serve una rivolta morale, oltre che politica in questo Paese. Un leader politico come Matteo Salvini che pensa di essere diventato proprietario dello Stato, vuole impartire lezioni di medicina a chi a questa ha dedicato gli studi e la vita. Basta sconti". scrive su Twitter Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

I pediatri: "Ministro Grillo supporti posizioni scentifiche validate"
"I 10 vaccini sono sicuri, efficaci e indispensabili a garantire la protezione di tutta la popolazione verso malattie gravi, pericolose e potenzialmente mortali". Lo ha dichiarato il presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip), Alberto Villani, commentando le dichiarazioni del ministro Salvini. "E'auspicabile - ha continuato - che il ministro della Salute, Giulia Grillo, assuma posizioni scientificamente validate a supporto di tutto il calendario vaccinale e a tutela della funzione della sanità pubblica e della salute di tutti i cittadini".

Ordine dei medici
"Come rappresentanti della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) ribadiamo le nostre convinzioni, che derivano dai dati presenti in letteratura e scientificamente provati: i vaccini non solo sono utili, ma indispensabili per tutelare la Salute dei cittadini, riducendo la mortalità e la morbilità delle malattie infettive". Così si esprime, in una mozione approvata all'unanimità, il Comitato Centrale della Fnomceo, riunito in queste ore a Roma. Il Comitato  "condivide le dichiarazioni rilasciate dal Ministro della Salute Giulia Grillo, che ha definito le vaccinazioni 'un presidio fondamentale di prevenzione primaria', e ribadisce il sostegno a politiche che siano a garanzia del diritto alla tutela della Salute".

Cattaneo: “Salvini irresponsabile e incompetente”
"L'unico rischio che vedo relativamente ai vaccini oggi è rappresentato da un ministro dell'Interno che parla di cose su cui non ha competenza, assumendosi una responsabilità enorme e facendo campagna elettorale sulla salute dei bambini". Così la senatrice a vita, la farmacologa  Elena Cattaneo, commenta le affermazioni del ministro Salvini in tema di vaccini, sottolinea che è "irresponsabile abolire l'obbligo" e invita poi a non fare "campagna elettorale sulla salute dei bambini".
 
"Il ministro Salvini – argomenta Cattaneo - sa quanti milioni di vite sono state salvate grazie ai vaccini? Sa a quali rischi si espongono i bambini non vaccinati venendo a contatto con il virus del morbillo? Sa che i più comuni farmaci antinfiammatori, utilizzati ogni giorno da migliaia di persone tra cui molti bambini, hanno effetti collaterali fino a 1500 volte più frequenti? Sa che esiste una soglia di copertura vaccinale pari al 95%, da cui l'Italia si era pericolosamente allontanata, chiamata "immunità di gregge", che se raggiunta renderebbe un'intera comunità immune dalle malattie oggetto dell'obbligo (che perciò, in quel caso, non sarebbe necessario)?". "L'Italia, dallo scorso anno – conclude - si è dotata di una legge che coraggiosamente ha stabilito la responsabilità di proteggere la salute dei cittadini con uno degli strumenti più sicuri e validati che la scienza mette a nostra disposizione. Una legge che è stata necessaria per difendere contro allarmismi falsi e pericolosi una delle più importanti conquiste del secolo in campo medico. Mi auguro che questo governo non voglia essere ricordato come quello che, colpevolmente e irresponsabilmente, decide di renderla inefficace".
 
Le Regioni
"Affermazioni gravi che rischiano di riportare l'Italia indietro di un secolo: sono certo che il premier Conte ed il ministro della salute Giulia Grillo interverranno per ripristinare la verità sull'utilità dei vaccini obbligatori". Lo dice Antonio Saitta, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e della Province autonome, commentando le dichiarazioni del ministro Salvini sulla presunta inutilità o pericolosità di dieci vaccini obbligatori. - Saitta ha ricordato come "nell'ultimo anno tutte le Regioni italiane abbiano lavorato al piano vaccinale e per estendere l'obbligatorietà, ottenendo
percentuali importanti che hanno garantito maggiore sicurezza alla popolazione".

Waidid: follia definirli dannosi e inutili, Salvini mal consigliato
"Ritengo che le dichiarazioni del ministro Salvini sui vaccini siano assolutamente incomprensibili e fuorvianti. Prima di tutto bisogna chiarire che i vaccini obbligatori introdotti per legge nel 2017 sono due (cioè l'esavalente e quello contro morbillo, parotite, rosolia e varicella), se pur multicomponenti, e non dieci. Definire, poi, i vaccini dannosi e pericolosi parlando senza alcuna evidenza scientifica è una follia. Come è una follia dire che i vaccini sono inutili, a fronte del
drammatico calo della mortalità per molte malattie infettive che è stato conseguente al loro utilizzo esteso". Lo afferma Susanna Esposito, presidente dell'Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici (Waidid).

"Forse il ministro Salvini non è ben consigliato quando interviene sul tema della salute e quando parla di vaccini che, come è ovvio, non conosce a sufficienza - aggiunge l'esperta - A livello internazionale, tutte le società scientifiche da Waidid a Espid e a Escmid hanno confermato che in Italia, dopo l'introduzione dell'obbligo, sono state raggiunte in pochi mesi coperture vaccinali eccellenti (≥95%) per la vaccinazione esavalente e buone (≥90%) per morbillo e rosolia, così come raccomandato dall'Oms. Queste sono le coperture vaccinali esistenti in molti Paesi europei e nel mondo, con l'unica differenza che gli italiani per adeguarsi hanno avuto bisogno di una legge da dover rispettare".

"D'altra parte, l'Italia era il fanalino di coda dell'intera Regione Europea per casi di morbillo e la popolazione italiana ha subito compreso la sicurezza dei vaccini e ben presto, se le coperture vaccinali resteranno tali, si renderà conto della riduzione dell'incidenza di malattie molto pericolose. Oggi - conclude Esposito- possiamo dire che l'obbligo vaccinale è stato un grande successo per il nostro Paese, la comunità scientifica e le famiglie, tornare indietro in questo momento sarebbe sbagliato e dannoso per la salute dell'intera comunità''.

Bilaterale commissario Ue-Grillo
I vaccini sono uno dei temi al centro del bilaterale tra il commissario Ue alla salute Vytenis Andriukatis e la ministra Giulia Grillo, al termine del Consiglio Ue salute. Lo ha annunciato lo stesso Andriukatis a chi gli chiedeva se avesse sollevato la questione della posizione dell'Italia sull'obbligo vaccinale con la nuova ministra, dato che le vaccinazioni erano uno dei temi in agenda della riunione. "E' un tema per me molto importante, aspetto di conoscere la posizione della nuova ministra dell'Italia", ha sottolineato. 

Il commissario Ue, un cardiologo lituano, ha sempre sottolineato l'importanza dell'obbligo vaccinale, esprimendo preoccupazione "per l'aumento dello scetticismo sui vaccini", e aveva apprezzato le misure prese dall'ex ministro Beatrice Lorenzin. "La decisione dell'Italia di introdurre l'obbligo vaccinale  in linea con l'Oms e la scienza", aveva detto a fine gennaio, dicendosi anche "molto preoccupato" dal fatto che in Italia alcuni partiti avessero usato "questioni di salute pubblica" quali i vaccini "come campagna elettorale".
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