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ITALIA

Decreto Milleproroghe

Vaccini, un emendamento della maggioranza conferma l'obbligo nelle scuole

Proposta l'abrogazione del comma che proroga l'autocertificazione per i bambini di materne e asili. L'Associazione presidi: "Una buona notizia". Martina: "Battuto l'oscurantismo di Lega e 5 stelle"

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Marcia indietro della maggioranza sui vaccini. E' infatti pronto un emendamento per confermare l'obbligo delle vaccinazioni per la frequenza scolastica. La maggioranza sta valutando una serie di emendamenti presentati da diversi gruppi parlamentari che abroga dal decreto Milleproroghe il comma che rende non obbligatori i vaccini per i bambini di materne e asili.

I relatori delle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali, Giuseppe Buompane e Vittoria Baldino, che stanno esaminando il provvedimento, potrebbero dare parere positivo. 

La maggioranza punta, quindi, a sopprimere la norma introdotta nel dl Milleproroghe nel passaggio parlamentare in Senato in prima lettura che prorogava di un anno l'obbligo di vaccinazione per l'iscrizione dei bambini alle scuole materne e agli asili che era stato introdotto dal decreto Lorenzin.

La relatrice Baldino: meglio un progetto di legge 
La relatrice al dl Milleproroghe Vittoria Baldino (M5s) nella proposta di parere al provvedimento afferma che "sarebbe sicuramente preferibile rimodulare le disposizioni in materia di prevenzione vaccinale intervenendo con una disciplina organica attraverso un progetto di legge di iniziativa parlamentare, da esaminare in modo approfondito e compiuto presso entrambi i rami del Parlamento, anziché con una disposizione di proroga inserita nel testo di un decreto legge dal contenuto molto articolato". 

L'Associazione presidi: una buona notizia 
"E' una buona notizia che denota sensibilità da parte del Parlamento rispetto alle ragioni da noi esposte in audizione davanti alle commissioni della Camera: avevamo rappresentato come Associazione presidi che l'ammissione negli asili e nelle scuole dell'infanzia dei bambini non vaccinati avrebbe comportato un rischio per la salute di quelli immunodepressi. E' una grande vittoria di civiltà". Così il presidente dell'associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, a proposito dell'emendamento della maggioranza sull'obbligo dei vaccini per la frequenza scolastica. "La legge prevede la presentazione di una certificazione e una circolare non può sostituire la legge. Per questo motivo l'autocertificazione dei vaccini può avere un valore solo temporaneo in attesa della certificazione originale. Al momento c'è una situazione di incertezza, ma gran parte delle scuole sta ottemperando alle previsioni di legge chiedendo la certificazione originale", dice Giannelli interpellato dall'ANSA sul tema dei vaccini.

Pd: un successo importante
Era stato il Pd a dare la notizia del dietrofront. "La maggioranza M5s-Lega della Commissione Affari sociali ha proposto la soppressione del comma 3 dell'articolo 6 del decreto legge che prevede la proroga dell'obbligo di vaccinazione per l'iscrizione scolastica. Si tratta di una clamorosa retromarcia e di una straordinaria vittoria della buona politica, della scienza e del buon senso", aveva annunciato  il capogruppo Dem in commissione Affari sociali, Vito De Filippo. Ieri, durante le audizioni sul Milleproroghe, ha spiegato De Filippo, "i medici, i pediatri e gli esperti degli Istituti superiori di Sanità avevano contestato nel merito le ragioni di una scelta che metteva a rischio la salute dei bambini. E' un successo importante ottenuto anche grazie al contributo decisivo dei parlamentari del Partito democratico".  

Martina: battuto oscurantismo Lega-M5s
"Dietrofront di Lega e Cinque Stelle sui vaccini, battuta la loro visione oscurantista. Resta l'obbligo. Grazie alle tantissime famiglie che si sono battute come noi per il diritto alla salute dei bambini e per la scienza", afferma il segretario del Partito democratico, Maurizio Martina.
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