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ITALIA

Tragedia in Abruzzo

Valanga sull'hotel, corsa contro il tempo: 2 superstiti e 4 corpi trovati, circa 30 i dispersi

La slavina ha colpito in pieno la struttura che si è spostata di 10 metri. Nessuno risponde al richiamo dei soccorritori. Estratti dalle macerie tre corpi. Il superstite: "Lì sotto ci sono i miei figli". Secondo l'ultima ipotesi, nell'albergo c'erano 34 persone. Curcio: "Certamente c'è la possibilità di crolli ulteriori" nell'hotel Rigopiano di Farindola "occorre mettere in sicurezza e poi procedere"

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Ci sarebbero state 34 persone nell'Hotel Rigopiano di Farindola, la struttura, quasi interamente spazzata via da una valanga. Lo sostiene Mario Mazzocca, sottosegretario alla Protezione Civile della Regione Abruzzo, che spiega: gli ospiti registrati erano 22, i membri del personale 8, e 4 le persone in visita ma non "residenti". I dispersi dovrebbero essere 28, dal momento che sono stati recuperati i cadaveri di tre vittime (e un quarto sarebbe stato individuato ma non ancora estratto dalle macerie) e altre due persone sono invece state tratte in salvo. Tra i dispersi, ospiti dell'hotel, una famiglia di Osimo con un bimbo, una coppia di Castignano (Ascoli Piceno), un 25/enne di Macerata con la fidanzata e un ternano di 33 anni.

Curcio: "C'è possibilità di crolli ulteriori"
Il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio a Porta a porta su Rai1 ha dichiarato: "Certamente c'è la possibilità di crolli ulteriori" nell'hotel Rigopiano di Farindola "occorre mettere in sicurezza e poi procedere".

"Scenario apocalittico"
"Ci sono tonnellate di neve, alberi sradicati e detriti - hanno riferito i vigili del fuoco - che hanno sommerso l'area dove si trovava l'albergo". "Ci sono materassi trascinati a centinaia di metri da quella che era la struttura", ha riferito Luca Cari, responsabile della comunicazione in emergenza dei vigili del fuoco. Il geologo Gian Gabriele Ori, dell'università Gabriele d'Annunzio di Chieti, parla di un'enorme 'colata di detriti' che ha travolto l'hotel. 'E' un fenomeno raro, che ha acquisito forza e velocità notevoli sotto la pressione della neve abbondante, dalla debolezza del terreno. Il terremoto lo ha innescato, come una miccia'. Secondo le prime ricostruzioni gli ospiti dell'albergo ieri a fine mattinata avevano raggiunto la hall, pronti per ripartire non appena fosse arrivato lo spazzaneve, che attendevano per le 15.00, ma l'arrivo è stato posticipato alle 19.00 e a quel punto è piombata la slavina. L'allarme era stato dato subito dopo via Whatsapp da uno dei superstiti: 'albergo sommerso dalla neve'. Per raggiungere il resort a quattro stelle di Farindola, in provincia di Pescara, a quota 1.200 metri, il Soccorso Alpino, il primo ad arrivare alle quattro del mattino, ha dovuto usare gli sci. Impossibile invece procedere, fino alla tarda mattinata, per i mezzi che si sono trovati la strada sbarrata da altre valanghe e alberi caduti. L'Hotel Rigopiano è stato completamente sommerso dalla neve e dagli alberi trascinati dalla valanga. La massa di neve e detriti ha investito in pieno la struttura da monte, lasciando scoperta soltanto una piccola parte verso valle, da dove sono entrati i soccorritori. La procura di Pescara ha aperto un'indagine per omicidio colposo.

Il superstite
Uno dei due sopravvissuti racconta: "Mia moglie aveva mal di testa e aveva bisogno di una medicina che era in macchina. Allora sono uscito dall'albergo e sono andato in auto. Mentre tornavo verso l'hotel ho sentito rumori e scricchiolii e ho visto la montagna cadere addosso all'edificio. Ha travolto anche me, ma parzialmente. Ho visto gran parte dell'albergo ricoperto dalla neve". Questa è la testimonianza di Giampiero Parete, affidata al datore di lavoro Quintino Marcella, il primo a ricevere la richiesta di aiuto. "Ho provato a entrare  dentro - dice ancora Parete - ma ho rischiato di rimanere intrappolato; allora mi sono aggrappato ad un ramo e sono riuscito a tornare verso la macchina. Poi ho incontrato il manutentore dell'albergo e insieme abbiamo lanciato l'allarme. Dall'interno dell'hotel non ho sentito alcun rumore o movimento". Intanto arriva anche il bollettino medico di Parete da parte del primario di Rianimazione del'ospedale di Pescara: "Era arrivato sonnolento da ipotermia. Ora ha raggiunto la temperatura normale, lo alimentiamo per bocca. Sta bene ed è fuori  pericolo. A me non ha chiesto nulla della moglie e dei figli. E' relativamente tranquillo e lo abbiamo sistemato in una parte riservata del reparto, con i genitori e assistito dagli psicologi".

La famiglia dispersa
C'è anche un famiglia di tre persone di Osimo tra i dispersi dell'Hotel Rigopiano: la madre è una commerciante, il marito un poliziotto, con il loro bimbo di 7 anni. Lo ha confermato il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni. C'e' anche una coppia di Castignano (Ascoli Piceno) fra le persone disperse. Si tratta di due giovani che erano in vacanza. A dare conferma della notizia è il sindaco di Castignano Fabio Polini. "Ho saputo la notte scorsa che nessuno dei due purtroppo risponde alle telefonate dei familiari".

Il sindaco
"Qui lo scenario è apocalittico - ha detto il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta - il paese è sotto shock, siamo a pezzi. E' finita Rigopiano, è finita Farindola". Poi ha aggiunto che i bambini presenti all'Hotel erano 4 e che "le speranze di
trovare persone in vita si riducono di ora in ora. In questo momento mi sento solo di abbracciare i familiari dei dispersi".

Le prime immagini dell'interno dell'albergo



Le macerie
I soccorritori, entrando nell'albergo, hanno girato brevi video, che mostrano il caos e la distruzione provocati dalla neve. Dalle prime immagini si vedono scalinate impraticabili, un salone invaso dalle macerie, suppellettili travolte. Secondo una testimonianza, i locali invasi dalle macerie si troverebbero al piano -1, cioè quello alla base dell'edificio, che davano sulla piscina esterna. Questo indicherebbe che l'intero hotel è stato distrutto. Ipotesi che sembra compatibile con quanto riferito dal soccorso alpino della guardia di finanza secondo cui la parte alta dell'hotel sarebbe stata spazzata via completamente dalla neve.

I soccorritori scavano per entrare nell'albergo





"Avevano fatto le valigie ed erano pronti ad andare via: attendevano il gatto delle nevi"
"Giampiero e tutti gli altri ospiti dell'albergo avevano pagato ed avevano raggiunto la hall, pronti per ripartire non appena sarebbe arrivato lo spazzaneve. Gli avevano detto che sarebbe arrivato alle 15, ma l'arrivo è stato posticipato alle 19. Avevano preparato già le valigie, tutti i clienti volevano andare via". Così Quintino Marcella, ristoratore e datore di lavoro di Giampiero Parete, superstite della valanga sull'hotel Rigopiano. 

Gli sms del proprietario: "Clienti spaventati dal sisma"
"I clienti e le persone presenti all'interno dell'albergo erano spaventate per le forti scosse di terremoto e non tanto per il maltempo e per la neve abbondante. Ovviamente una slavina era inimmaginabile", dice all'ANSA un amico di Roberto Del Rosso, titolare dell'hotel Rigopiano, con cui mercoledì pomeriggio, verso le 15, si è scambiato dei messaggi. Il proprietario ha riferito al conoscente dei timori degli utenti per le forti scosse e del fatto che tutti erano pronti a partire, si attendeva solo la turbina. Anche Del Rosso è tra i dispersi. 

Il presidente della provincia di Pescara: l'hotel si è spostato di 10 metri
"La struttura è stata presa in pieno dalla slavina, tanto che si è spostata di dieci metri!". Il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, sempre su Facebook, scrive "la valanga è di grandi dimensioni e ha coinvolto integralmente l'hotel. La zona resta pericolosa per eventuali distacchi".

Sms a soccorritori "Aiuto aiuto, stiamo morendo di freddo'    
"Aiuto aiuto stiamo morendo di freddo". E' il contenuto di un sms dei due clienti (una coppia) dell'Hotel Rigopiano inviato ai soccorritori. La colonna dei soccorritori è stata ostacolata da altre slavine che hanno trascinato sulla strada alberi e pietre che devono essere rimossi prima la turbina possa passare.  

L'sms di due clienti ai soccorritori: qui macerie
Al di fuori dell'Hotel Rigopiano ieri sera c'erano due persone che hanno avuto contatti sia con il 118 che con i soccorritori. Uno di questi avrebbe inviato un sms ad un soccorritore prima rassicurandolo sulle sue condizioni poi parlando di macerie. Via Whatsapp un altro cliente avrebbe confermato alla sala operativa del 118 di Pescara che dentro la struttura, lesionata, c'erano persone intrappolate.

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