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ITALIA

L'intervista al fondatore di Stamina

Vannoni a Rainews24: "Andrò avanti"

Il padre del metodo Stamina risponde alle accuse: "In quelle mail con i biologi americani chiedevamo solo di ripetere e di approfondirne alcune analisi". Rischio mucca pazza? "Usiamo siero fetale bovino come la maggior parte dei laboratori in giro per il mondo"

Davide Vannoni
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di Roberta Rizzo La bufera su Stamina non ferma Davide Vannoni che proprio nel giorno in cui il suo metodo rischia di essere archiviato per sempre vola a Catania per riscuotere un premio, il Maugeri-Amenano d’argento, intitolato alla creatività italiana.

Il fondatore di Stamina è sereno. Nonostante in queste ore la Procura di Torino stia indagando sulle 36 cartelle cliniche dei pazienti in cura con il suo metodo agli Spedali Civili di Brescia, da cui risulterebbe che nessun malato è migliorato e dove spunta perfino l’ipotesi di un decesso sospetto. Cartelle cui si aggiunge uno scambio di mail tra Stamina Foundation e Camillo Ricordi, esperto di trapianti cellulari dell’Università di Miami, dove la stessa Stamina ammetterebbe di non essere certa della natura staminale delle “sue” cellule e che potrebbero invece essere insicure per i malati.

“E’ una bufera di neve finta. Camillo Ricordi oggi ha smentito spiegando il vero contenuto di quelle mail di scambio tra noi e i biologi americani che non prevedevano che Stamina non ha fatto le analisi, anzi prevedevano di ripeterle e di approfondirne alcuni. Stamina possiede tutti i dati sulle cellule e sulla sicurezza delle proprie cellule. Lui sa benissimo  che cosa infonde ai pazienti” spiega Vannoni raggiunto al telefono poco prima di ricevere il premio.

In queste mail tra Molino, biologa del suo pool, e Ricordi, esperto di trapianti cellulari all’Università di Miami, emerge che in sostanza non c’è presenza di cellule staminali? Allora cosa iniettate nei pazienti?

“Assolutamente No. Nelle mail non c’è nulla di tutto questo. Molino richiede di fare a Miami due ulteriori caratterizzazioni: una genetica e l’altra, invece, per l’individuazione di un particolare tipo di staminali, che anche noi definiamo progenitrici, che sono staminali più potenti, e di cui vogliamo cercare con Camillo Ricordi la presenza. Ma sono staminali all’interno delle staminali”.

E come risponde al tavolo tecnico composto da Iss, Aifa, Cnt, Nas che l’accusa di usare una pratica pericolosa per la salute umana e che fa uso di siero fetale bovino nella coltura delle cellule?

“Noi usiamo siero fetale bovino come la maggior parte dei laboratori in giro per il mondo. Lo acquistiamo dalla Ginkgo, una delle multinazionali più importanti, che invia siero fetale bovino da zone dove non c’è la mucca pazza”.

Ma c’è un’inchiesta in corso dove lei è accusato di associazione a delinquere e truffa…è intenzionato ad andare avanti lo stesso?

"Io non sono stato rinviato a giudizio, non mi è mai arrivata nessuna comunicazione di nessun genere. Se arriverà valuteremo ma io non ho nulla da rimproverarmi di quello che è stato fatto da Stamina finora”.
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