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SPETTACOLO

Penultima giornata di red carpet

Venerdì da lupi. Al festival arriva "nonno" Kevin Costner

È il protagonista di 'Black and white', il film contro il razzismo di Mike Binder. In programma anche "Nightcrawler", opera-prima di Dan Gilroy. Tra gli italiani "Biagio" di Pasquale Scimeca, in concorso

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di Laura Squillaci Il conto alla rovescia è partito. Domani avremo nomi e volti dei vincitori. Oggi è la penultima giornata di proiezioni al Festival Internazionale del Film di Roma. Penultima giornata di red carpet. E allora il direttore Marco Müller tira fuori un altro asso dalla manica anche se non in prima serata, come l'ospite richiederebbe, ma nel cuore del pomeriggio. 

Kevin Costner sbarca a Roma con il film di Mike Binder "Black and White", presentato nella sezione parallela Alice nella Città, che ce lo propone in versione "nonno" impegnato in una battaglia legale per la custodia della nipotina di colore. Una dolorosa storia familiare che offre a Kevin Costner un ruolo che la critica americana ha giudicato come una delle sue migliori prove d'attore. L'attore di Balla coi lupi non è l'unico premio Oscar del cast, con lui c'è anche Octavia Spencer.

Jake Gillenhall è protagonista di un altro film americano in programma oggi, "Nightcrawler", opera-prima di Dan Gilroy, sceneggiatore di film di successo come "The Bourne Legacy". E' la storia di un giornalista freelance in cerca di uno scoop nelle notti di Los Angeles. Nel cast ci sono anche René Russo e Bill Paxton.

Il cinema italiano torna sul red carpet col film di Pasquale Scimeca "Biagio", storia vera di un uomo che - dopo aver condotto una vita da eremita - torna a Palermo per fondare la "Missione di speranza e carità". E poi è la volta della cooperativa "Figli del Bronx", nuova realtà del cinema napoletano che presenta al festival due film: il documentario di Gaetano Di Vaio "Largo Barracche", dedicato alla vita di tre ragazzi dei Quartieri Spagnoli, e "Ore 12" di Toni D'Angelo, storia di due inseparabili giovani brutalmente strappati all'infanzia per una faida tra le rispettive famiglie.
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