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ITALIA

L'ipotesi del sindaco Brugnaro

Venezia. Klimt e Chagall, i quadri che potrebbero finire all'asta

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Fra i quadri che il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha proposto di vendere per risanare i conti della città ci sono 'La Giuditta II' di Klimt e 'Il rabbino di Vitebsk' di Marc Chagall. Gustav Klimt ha dipinto 'La Giuditta II' nel 1909, presentandola a Venezia nello stesso anno. Il quadro venne poi acquistato dalla Galleria d'Arte Moderna ed è attualmente esposto nella sede di Ca' Pesaro. Con questa opera l'autore riprende il motivo della 'femme fatale' ispirandosi alla leggenda di Giuditta (per altri a Salomé), l'eroina ebrea che liberò il suo popolo da Oloferne tagliandogli la gola dopo essere riuscita a sedurlo grazie alla sua intelligenza e bellezza. Il quadro fu ultimato da Klimt a distanza di otto anni dalla prima versione del 1901. Fra la 'Giuditta I' e la 'Giuditta II' appaiono immediatamente evidenti le profonde differenze, a partire dall'uso dei colori. Nella prima opera si fa un largo uso dell'oro mentre nella seconda l'autore utilizza toni intensi e prevalentemente scuri.

'Il rabbino di Vitebsk' risale invece al 1914. Si tratta di una delle opere più rappresentative del pittore Marc Chagall, che ha realizzato la prima versione di questo dipinto nella sua città natale, Vitebsk, ritraendo un vecchio cui aveva fatto indossare l'abito delle preghiere del padre. L'opera è incentrata su un sapiente gioco di incastri di bianco e nero. Il pittore ha realizzato due repliche, una delle quali è esposta appunto a Cà Pesaro di Venezia.

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