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ITALIA

'Mi no vado via'

A Venezia, per un giorno, i residenti 'sfrattano' i turisti al grido di "Io non vado via"

Questa mattina, per un paio d'ore, molti veneziani si sono riappropriati di calli e campielli con un corteo voluto da una serie di comitati cittadini. Lo slogan 'Mi no vado via' (Io non vado via) era riferito all'esodo dei residenti dalla città lagunare.

Un momento della manifestazione (foto di Andrea Merola/Ansa)
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Il corteo, aperto dallo striscione 'Venezia è il mio futuro', è stato accompagnato da cartelli che toccavano i più svariati temi caldi per la sopravvivenza in città come i prezzi delle case, la mancanza di negozi essenziali sostituiti da botteghe di paccottiglia, il transito delle grandi navi da crociera a San Marco, e sopratutto l'insostenibile presenza del turismo mordi e fuggi. 

Secondo gli organizzatori i manifestanti sarebbero stati oltre un migliaio al momento della partenza dall'Arsenale e lungo il percorso, quello tipico del turismo di massa che rende la vita difficile in città, si sarebbe ingrossato fino a toccare le 2500 presenze. Uomini, donne e bambini hanno sfilato "per chiedere politiche e misure per garantire la residenzialità in centro storico" è stato detto, mettendo nel mirino non soltanto le amministrazioni pubbliche che per anni "non hanno fatto nulla", ma anche l'Unesco che ha cominciato ad interessarsi delle politiche per la città solo da pochi mesi nonostante Venezia sia patrimonio mondiale dell'umanità dal 1987. 

Davanti all'ex casa di riposo della Ca' di Dio, lungo la Riva degli Schiavoni, gli organizzatori hanno sottolineato come quella che era una struttura di eccellenza oggi inutilizzabile per lo scopo cui era destinata stia per diventare l'ennesimo albergo invece che abitazioni. Altro 'nodo' emerso il fatto che molti veneziani che lasciano la città, o residenti nel comune in terraferma, stiano trasformando le abitazioni in Bed&Breakfast di fatto lucrando su un turismo di bassa qualità e privando la città di abitazioni per chi vuole risiedere in laguna. Da tener presente, anche, che l'amministrazione comunale proprio negli ultimi mesi ha emesso degli atti per controllare questa attività e tentarne il contenimento almeno in centro storico.

Quella di oggi non è stata la prima manifestazione del genere: nel recente passato ne è stata fatta una dei 'passeggini' per ricordare che il calo degli abitanti incide anche sulla nascita di bambini e quella delle 'valige', per evitare di utilizzarle per andare altrove. (Fonte agenzia Ansa)
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