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CULTURA

Le due città fanno rete

Venezia, protocollo con Treviso per promuovere arte e cultura

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E' stato firmato questa mattina al Museo Bailo di Treviso il protocollo di collaborazione tra la Fondazione Musei Civici di Venezia e il Comune di Treviso.

Le due città fanno dunque rete per promuovere l'arte e la cultura, valorizzare le rispettive sedi museali, l'attività culturale e scientifica. Il protocollo, attivo da subito, avrà validità per due anni.

All'appuntamento sono intervenuti l'assessore al Turismo del Comune di Venezia, Paola Mar, la presidente della Fondazione Muve, Mariacristina Gribaudi, la presidente della Commissione consiliare Cultura, Giorgia Pea, l'assessore ai Beni culturali del Comune di Treviso, Luciano Franchin. Presenti anche il responsabile del Museo Correr, Andrea Bellieni, e il direttore dei Musei civici di Treviso, Emilio Lippi.

Quattro le principali linee d'azione dell'iniziativa. In primo luogo sono previste agevolazioni reciproche nella bigliettazione: il visitatore che acquisterà un biglietto per una delle sedi di una delle due città avrà diritto alla tariffa ridotta del biglietto per visitare i musei dell'altra città, che nel caso di Treviso saranno il Complesso di Santa Caterina, il Museo Bailo, galleria del Novecento e Ca' da Noal. L'intesa prevede inoltre piani coordinati di comunicazione e informazione; la realizzazione di iniziative culturali in sinergia, quali mostre o eventi; la collaborazione scientifica per il prestito reciproco di opere dei rispettivi patrimoni storico artistici. 

"Un'iniziativa dal carattere innovativo e originale, mai realizzata fino ad ora - ha commentato l'assessore trevigiano Franchin - una grande occasione che siamo riusciti a concludere in pochissimi giorni. E' l'inizio di una strada che aprirà scenari davvero interessanti per la cultura e relazioni molto importanti tra le istituzioni".

"Venezia - ha spiegato l'assessore Mar - è un grande catalizzatore di presenze e di arrivi. Questa iniziativa costituisce una nuova opportunità per deviare i flussi turistici e fare in modo che, chi viene a Venezia, possa usufruire di un'offerta culturale ancora più ampia, visitando luoghi altrettanto belli della nostra regione. Venezia è stata spesso vista come dominante, quasi in contrasto rispetto alle altre realtà. Credo invece che sia nella nostra storia e nella nostra cultura trovare linee di collegamento con luoghi altrettanto importanti. Questo va non solo nella direzione che ci siamo prefissi come Amministrazione comunale, ma risponde anche alle indicazioni del piano strategico del turismo del Mibact".
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