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SPETTACOLO

Terzo film italiano in concorso

Venezia72. Napolitano applaude il Rabin di Gitai, Bellocchio presenta Sangue del mio sangue

Un horror poco fantasy concreto e anti-clericale. E arriva anche l'unico film d'animazione in gara, "Anomalisa" di Kaufman

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di Stefano Masi e Laura Squillaci C'erano anche il presidente emerito Giorgio Napolitano e la moglie Clio in prima fila ad applaudire il film di Amos Gitai "Rabin, the Last Day". Una pellicola di inchiesta che ripercorre le ultime 24 ore di vita del premier israeliano assassinato il 4 novembre 1995 per mano di un ultraconservatore ebreo che voleva far deragliare  il processo di pace con i palestinesi. Napolitano all'uscita dalla sala ha dato il suo personale ricordo di Rabin: "Un uomo schivo, timido, di poche parole nonostante fosse un eroe di guerra un eroe del suo Paese".

E intanto il martedì al Lido si apre sotto il segno ancora una volta dell'Italia. Sotto il segno di Bellocchio. “Sangue del mio sangue”, terzo nostro film in concorso, è un racconto che si sviluppa attraverso i secoli, un horror poco fantasy, concreto, realista e soprattutto anti-clericale. Monache di clausura, processi alle streghe, amori proibitissimi. Sul tappeto rosso arriva dunque un'altra coppia quella composta da Alba Rohrwacher attrice per Bellocchio e il compagno Saverio Costanzo, presidente della giuria per il Leone all'opera prima.

Sul red carpet Charlie Kaufman, una delle più brillanti firme del cinema indipendente americano, che porta alla Mostra – insieme a Duke Johnson – “Anomalisa”, un film in animazione stop-motion, a base di pupazzi di plastilina, finanziato col sistema del crowd-funding. E’ l’unico film d’animazione tra i film in corsa per il Leone d’Oro.

Arriva dalla Turchia il secondo lungometraggio del regista Emin Alper “Abluka-Follia”. La storia di due fratelli che si ritrovano dopo tanti anni. Attorno a loro una cupa Istanbul oppressa dalle prepotenze della polizia, mentre monta l’ossessione per il terrorismo e gli attentati dinamitardi.

Tra i documentari del programma odierno anche “L’esercito più piccolo del mondo” di Gianfranco Pannone. Storia e storie dei giovani arruolati  nel corpo delle Guardie svizzere, l’esercito per così dire del Vaticano.

Da non dimenticare la consegna del Leone d'Oro alla carriera che quest'anno va al regista francese Bernard Tavernier.
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