MONDO

Le opposizioni preoccupate per il caos politico ed economico

Venezuela, Maduro teme golpe guidato da Usa: dichiarato stato emergenza

Il Presidente venezuelano ha detto che l'impeachment di Dilma Rousseff in Brasile è un segno che il prossimo sulla lista di Washington sarà proprio lui

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E' ancora alta tensione in Venezuela dove il presidente, Nicolas Maduro, ha decretato lo stato d'emergenza per proteggersi da un presunto golpe che sarebbe ordito dagli Stati Uniti. Il capo dello Stato non ha precisato il contenuto delle misure, ma ha annunciato un decreto che gli assegna "potere sufficiente" per far fronte al presunto colpo di stato.

Secondo Maduro, proprio ieri venerdì c'è stata una riunione a Washington a cui avrebbe partecipato l'ex presidente colombiano Alvaro Uribe per chiedere un intervento dall'esterno in Venezuela. Fonti dell'intelligence statunitense si sono dette estremamente preoccupate per il caos politico ed economico in Venezuela e convinte che Maduro, eletto nel 2013, non riuscirà a concludere il suo mandato di sei anni. Maduro ha fatto l'annuncio durante un Consiglio dei ministri nel palazzo presidenziale di Miraflores, trasmesso in diretta su radio e tv. 

L'opposizione venezuela incalza il successore di Hugo Chavez mentre il Paese affronta una grave crisi economica, con il cibo che scarseggia e l'inflazione dilagante. Nicolas Maduro, che assicura che non lascerà il potere prima della fine del suo mandato, venerdì, in un discorso teletrasmesso, ha detto che l'impeachment di Dilma Rousseff in Brasile è un segno che il prossimo sulla lista di Washington sarà proprio lui. 

Il decreto permetterà "in questo mese di maggio e nel 2016 e nel 2017 - spiega Maduro - di recuperare la capacità produttiva della nostra nazionale, rafforzare le missioni sociali e prepararci a denunciare e sconfiggere l'aggressione straniera contro il nostro Paese".

 
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