ITALIA

Il caso

Verona: Pietro Maso ricoverato in una clinica psichiatrica

Lo riferisce il "Corriere della Sera", "in seguito a un episodio - si legge invece su 'l'Arena'- i cui contorni risultano ancora da chiarire, in cui avrebbe manifestato turbe della personalità e squilibri mentali".
 

Condividi
Pietro Maso, il giovane veronese che nel ‘91 ammazzò i genitori per l’eredità , da giovedì sera si trova ricoverato nella clinica psichiatrica Santa Giuliana, sulle colline della città. La notizia è stata pubblicata dal "Corriere della Sera" che riporta le dichiarazioni di Don Mazzi: "Pietro ha finalmente accettato di farsi curare, si è reso conto di aver bisogno di una mano. È la cosa migliore per tutti, per le sorelle che ha minacciato così pesantemente e che ho sentito al telefono terrorizzate, ma soprattutto è la situazione più adatta per lui. Adesso la priorità è curarlo, so che già domenica verrà visitato da uno psichiatra. Quando Pietro verrà dimesso sono disposto a farmene carico e, se lui sarà d’accordo, a ospitarlo nella nostra comunità Exodus. L’importante è che non venga più lasciato solo, perché i fatti hanno dimostrato che non è in grado di andare avanti con le proprie gambe".

Secondo quanto riportato dall'Arena il ricovero è stato deciso "in seguito a un episodio, i cui contorni risultano ancora da chiarire, in cui avrebbe manifestato turbe della personalità e squilibri mentali". In particolare, Maso sarebbe stato visto a Cerna, probabilmente alla ricerca di un colloquio con don Guido Todeschini, il suo ex padre spirituale che lo ha sempre aiutato negli anni del carcere. E da lì sarebbe partito l'intervento che lo ha portato al ricovero in una clinica.

Pietro Maso, 44 anni, ha terminato di scontare la sua pena (22 anni dei 30 di condanna) nel 2013 per avere massacrato il 17 aprile 1991 insieme con alcuni amici complici, i genitori a colpi di pentole. Recentente era stato denunciato dalle sorelle, poi messe sotto scorta per le minacce ricevute.






 
Condividi