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MONDO

Helsinki

Vertice Usa-Russia, Putin: "Non abbiamo mai interferito nel voto americano"

Conferenza stampa al termine di un faccia a faccia durato oltre due ore. Trump: "Russiagate una farsa, ci ha separato da Mosca. Relazioni pessime, ma ora non più"

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Un faccia a faccia attesissimo, durato oltre due ore, al termine del quale, dopo l'incontro delle rispettive delegazioni e il pranzo di lavoro, c'è stata la conferenza stampa congiunta. E' Putin il primo a parlare e sono la cooperazione e la proliferazione delle armi nucleari i temi su cui il presidente russo torna ripetutamente, dopo aver definito "franco e amichevole" il vis-a-vis con Trump. "I negoziati con Trump hanno avuto luogo in un'atmosfera franca e amichevole, è stato un round di colloqui davvero proficuo" sottolinea Putin. Che in questa occasione tiene anche a precisare che "non ci sono mai state interferenze russe sul voto Usa". Gli fa eco, qualche minuto dopo, Trump: "Io ho battuto onestamente Hillary Clinton". 

Putin: "Dobbiamo abbandonare questo clima da guerra fredda"
"Dobbiamo lasciare dietro le spalle questo clima da guerra fredda, non c'è bisogno dello scontro, la situazione è cambiata, bisogna affrontare le sfide comuni, il terrorismo sempre in crescita e il crimine internazionale, per non parlare dei problemi economici e ambientali" spiega il presidente russo aggiungendo che "Dobbiamo normalizzare i rapporti".

"Negoziati cruciali contro la proliferazione delle armi"
"I negoziati di oggi sono stati cruciali per frenare la proliferazione delle armi nucleari" continua Putin, aggiungendo che i due Paesi continueranno la cooperazione nel campo del disarmo. Non può mancare un passaggio sull'Iran e su quell'accordo sul nucleare dal quale gli Usa di Donald Trump hanno deciso di ritirarsi: "Con l'accordo sul nucleare, l'Iran si è sottoposto ai controlli e l'intesa ha permesso di evitare una proliferazione nucleare nella Repubblica islamica".

"Nessuna ingerenza russa nel voto Usa"
"Ripeto ciò che ho già detto in molte occasioni: la Russia non ha mai interferito né mai interferirà negli affari interni americani", incluse le elezioni, precisa quindi il presidente russo. "Qualsiasi materiale dovesse venire alla luce, lo potremmo analizzare insieme, attraverso i gruppi sulla sicurezza informatica".

"Io e Trump iniziamo a capirci molto meglio"
"Dobbiamo ricostruire le fondamenta dei rapporti tra i nostri paesi e trovare il modo di metterli sui binari della crescita. Comunque siamo molto contenti di questo incontro, di solito i nostri colloqui in contesti internazionali erano stati molto più brevi. Ho la sensazione che io e Trump iniziamo a capirci molto meglio adesso".

Per la Russia - sostiene ancora Putin - la questione della Crimea è "chiusa" perché l'annessione è avvenuta in seguito a "un referendum conforme alla legge". Non è dello stesso avviso Trump: quest'ultimo, aggiunge il capo del Cremlino, ha invece ribadito che per lui l'annessione è "illegale".

Ed è il presidente Usa ora a parlare in una sala stampa affollatissima e blindata. Poco prima della conferenza stampa, un giornalista americano del quotidiano The Nation che portava con sé un cartello con la scritta 'Trattato per il Divieto delle Armi Nucleari'  è stato fermato dagli agenti della sicurezza e trascinato fuori dalla sala dove erano attesi i due leader. A proposito di questo episodio, il senatore Usa Dem Schumer ha chiesto che gli agenti testimonino sull'accaduto davanti al Congresso.

Trump, che subito dopo il faccia a faccia aveva parlato di "inizio molto buono", tiene a sottolineare come le relazioni Usa-Russia da oggi siano decisamente migliori.

Trump a Putin: "Relazioni pessime, ma ora non più"
"Le nostre relazioni non sono mai state peggiori di adesso, ma questo è cambiato. Dal momento che quattro ore fa ci siamo incontrati e c'è stato un dialogo così proficuo" dice il presidente Usa. "Il dialogo costruttivo tra la Russia e gli Usa può offrire la possibilità di aprire nuove strade per la pace" aggiunge Trump, che subito dopo torna sul Russiagate. "Ho preferito parlare di persona molto francamente con Putin" delle ingerenze russe sul voto Usa. "Era meglio consegnare il messaggio di persona. Ne abbiamo parlato davvero a lungo e Putin ha molto a cuore questo argomento". .

"Russiagate una farsa, ci ha separato con Mosca"
"L'inchiesta sul Russiagate è stata un disastro-afferma il presidente Usa- "ci ha tenuto separati, una farsa. Ancora dobbiamo trovare le prove. E' stata una campagna elettorale onesta. Ho battuto correttamente Hillary. Il Russiagate ha messo in difficoltà le relazioni delle due più importanti potenze nucleari".  

"Fermare ambizioni nucleari e odio dell'Iran"
Ed è, appunto, il nucleare iraniano un tema caldo per Trump, che ribadisce:"Fare pressioni" per contenere le "ambizioni nucleari dell'Iran e per mettere fine alla sua campagna di odio in Medio Oriente". 

"Russia con noi per risolvere il problema Corea del Nord"
Con l'Iran, altro tema prioritario è il nucleare nordcoreano. "Con Putin abbiamo parlato di una delle sfide più importanti del nostro tempo: la proliferazione nucleare. Ho aggiornato il presidente sul mio incontro con Kim e sono sicuro che Russia e Putin vogliono mettere fine al problema della Corea e lavorare con noi per trovare una soluzione" dice Trump in conferenza stampa.

Primo tweet di Trump dopo il summit: ho fiducia in miei 007 ma no focus su passato 
Nel considerare il Russiagate una "farsa", Trump ha pubblicamente smentito l'intelligence Usa davanti al presidente russo. Nel suo primo tweet dopo il summit con Putin, il capo della Casa Bianca ha allora tentato di riparare affermando di avere fiducia nella intelligence americana ma che non bisogna focalizzarsi sul passato e che con la Russia bisogna andare d'accordo. "Come ho detto oggi e molte volte prima, ho GRANDE fiducia nelle MIE persone dell'intelligence. Riconosco tuttavia che per costruire un futuro più luminoso non ci si può focalizzare esclusivamente sul passato - come le due maggiori potenze nucleari al mondo, dobbiamo andare d'accordo! #HELSINKI2018", ha scritto Trump.


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