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MONDO

Conte: su dazi domani bilaterale con Trump

Vertice della Nato a Londra, tensioni Trump-Macron

 L'Alleanza Atlantica compie 70 anni

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È il giorno del vertice della Nato a Londra. Dopo l'incontro a due con il segretario generale dell'Alleanza atlantica Stoltenberg, Donald Trump torna allo scontro con Parigi. Teso confronto fra Donald Trump ed Emmanuel Macron sul ruolo della Nato stessa e i rapporti con la Russia ma anche sulla Siria, la lotta all'Isis e la Turchia.

Il presidente francese ha chiesto con determinazione un chiarimento rispetto alla posizione di Ankara dopo l'acquisto del sistema missilistico S400 dalla Russia. Più concilianti i toni di Trump sulla Turchia anche se il presidente americano non ha escluso sanzioni nei confronti di Ankara.



Conte: su dazi domani bilaterale con Trump
"Avrò un bilaterale con trump domani, ne parleremo domani". Così il premier Giuseppe Conte appena arrivato a Londra per partecipare al vertice Nato risponde ad una domanda sulla posizione del presidente americano sulla tassazione del web.

"Questa alleanza atlantica ci ha dato tanto, e potrà darci ancora molto, ne abbiamo bisogno". Certo, "dobbiamo lavorare per adattarne l'andamento a quello che sono le nuove sfide" ma "vedo un grande futuro per la Nato", ha detto Conte. Senza citare direttamente il presidente francese Emmanuel Macron, che aveva parlato di morte cerebrale dell'alleanza atlantica, Conte ha detto che "ci possono essere delle criticità, e ognuno può valutare e avere delle opinoni diverse". I 70 anni della Nato "sono un banco di prova significativo di questa alleanza", ha spiegato Conte.

Ai giornalisti Conte parla anche di politica italiana e rapporti nella maggioranza. "Ho letto i giornali e leggo francamente una ricostruzione che mi ha molto sorpreso. Addirittura qualcuno ha ipotizzato che io parlassi a nuora perché intendesse suocera e addirittura si è descritta una contrapposizione tra me e Luigi Di Maio. Una ricostruzione che non condivido affatto e non risponde alla realtà", ha detto Conte.  "Sul Mes abbiamo fatto un vertice di governo e ci siamo confrontati per tre ore. Abbiamo emesso un comunicato congiunto recepito anche nella mia esposizione di ieri", ha detto.

Trump: "Offensive le parole di Macron"
Il presidente americano ha dichiarato che le critiche del presidente francese Emmanuel Macron sull'Alleanza sono "molto brutte e irrispettose". Il Capo dell'Eliseo aveva parlato di "stato di morte celebrale" per la Nato. Per Trump "nessuno ha bisogno della Nato più della Francia" e Macron ha fatto delle dichiarazioni "molto pericolose".

Al fianco del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, Trump ha aggiunto che le parole di Marcon "sono offensive" e che la "Francia ha un tasso molto molto alto di disoccupazione" e "non sta andando bene economicamente". "Sono dichiarazioni molto dure da fare quando hai queste difficoltà in Francia", ha aggiunto Trump insinuando che Macron voglia distogliere l'attenzione dalle problematiche interne "andando in giro a fare dichiarazioni come queste sulla Nato".

Nel pomeriggio, ai giornalisti Trump ha avuto anche parole positive: "Abbiamo fatto un sacco di cose buone insieme come alleati. I nostri Paesi sono partner in molte buone imprese, comprese alcune che hanno a che fare con il radicalismo islamico". Affermando che la partnership tra Francia e Stati Uniti ha "sempre funzionato", Trump ha detto di essere ansioso di continuare il suo colloquio con il presidente francese: "abbiamo fatto molti progressi nei primi 25 minuti - ha concluso - ed intendiamo farne altri nella prossima ora, forse ora e mezza".

Trump oggi ha parlato anche dell"iniqua" partecipazione agli oneri di spesa tra paesi della Nato puntando in particolare il dito contro la Germania, che dedica alla Difesa una percentuale della sua spesa infinitamente inferiore a quella degli Stati Uniti.

Il Presidente ha anche parlato della questione del procedimento di impeachment, definendolo  "una farsa", orchestrata "per scopi politici". "Oltre ad essere assolutamente anti-patriottica, non fa bene al futuro e alla stabilità del paese. Penso che non sia patriottico per i democratici" portare avanti il procedimento, "è una brutta cosa per il nostro paese", ha ripetuto. "Basta guardare la trascrizione della mia telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, per capire che non è stato detto nulla di scorretto o illecito", ha concluso Trump.

Macron: sulla Nato resto fermo sui miei commenti
Il presidente francese mantiene il punto e incontrando Trump dice: "Resto fermo sui miei commenti a proposito della Nato". Macron ha ripetuto le sue critiche. L'Alleanza "non è seria" se deve discutere solo di quanto paga ciascuno, invece che delle questioni strategiche chiave, ha detto Macron, ribadendo la sostanza della sua analisi sulla 'morte cerebrale' della Nato.

Macron ha puntato il dito soprattutto contro Ankara. "Attorno al tavolo non abbiamo la stessa definizione di terrorismo. Guardo alla Turchia e vedo che combatte contro coloro che combattevano fianco a fianco con noi contro l'Isis", ha detto Macron, sottolineando che questa "è una questione strategica".

Il presidente francese ha ammesso che per anni gli Stati Uniti hanno contribuito più di tutti all'Alleanza Atlantica. "Ma quando si parla della Nato non si tratta solo di denaro". "Il primo costo pagato è quello della vita dei soldati", ha dichiarato, sottolineando che la Francia ha fatto la sua parte.

Sulla questione delle controversie legate alla digital tax francese, questa - ha chiarito Macron - "non prende di mira specificatamente le aziende americane".

Il presidente francese ha chiesto inoltre un dialogo con la Russia. "È importante avere un dialogo strategico con la Russia", ha detto incontrando Trump, a margine del vertice Nato, avvertendo però che l'Alleanza dovrebbe farlo tenendo "gli occhi ben aperti". 

Trump loda Erdogan
"Mi piace la Turchia e vado molto d'accordo con il suo presidente''. Così il presidente americano Donald Trump ha parlato dei suoi rapporti con l'omologo turco Recep Tayyip Erdogan a Londra, dove si trova per partecipare al vertice della Nato. A proposito dell'uso dello spazio aereo turco da parte degli Stati Uniti nell'operazione che ha portato all'uccisione del leader dello Stato Islamico (Isis) Abu Bakr al-Baghdadi, il presidente americano ha detto che la Turchia ''non poteva essere più favorevole''.

Trump ha quindi difeso la decisione di Ankara di acquistare il sistema di difesa missilistico S-400 da Mosca, affermando che l'Amministrazione del suo predecessore Barack Obama si era rifiutata di vendere Patriot alla Turchia. ''Lo hanno detto varie volte e così la Turchia ha smesso di insistere e ha acquistato missili russi'', ha detto il presidente Usa. Trump ha quindi definito ''un grande accordo'' la decisione di ritirare militari americani dalla Siria, aggiungendo che ora gli Stati Uniti hanno il ''pieno controllo del petrolio'' che l'Isis ha usato per finanziare le sue operazioni terroristiche.

Johnson: la Nato è un "fantastico successo"
La Nato "è in buona salute" ed è un simbolo di "fantastico successo", ha affermato il premier britannico Boris Johnson a margine del vertice del 70esimo dell'Alleanza. "Il mio messaggio a tutti i leader, al presidente Trump, al presidente Macron, alla cancelliera Merkel e a tutti i nostri amici", è "guardate, siamo una grande alleanza che ha avuto un fantastico successo per 70 anni e ha portato pace e prosperità". Ciò che conta, ha aggiunto, è "affrontare le minacce" uniti.

Erdogan: veto a piani Nato se non condanna milizie curde
Osservato speciale sarà il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nel mirino degli europei per l'offensiva contro i curdi nel nord della Siria. ​ La Turchia bloccherà i piani Nato per la difesa di Polonia e Paesi baltici se gli Alleati non riconosceranno come terroriste le milizie curdo-siriane Ypg, ha detto Erdogan prima di partire per il vertice di Londra.

Stoltenberg minimizza le divergenze sulla Turchia
Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, prova a minimizzare, a margine del vertice, le divergenze fra la Turchia e altri paesi membri innescate dall'operazione militare anti-curda di Ankara nel nord della Siria. E si dice convinto che gli impegni sulla "difesa collettiva" in Polonia e nei paesi baltici saranno mantenuti, al di là dell'ultimatum lanciato Erdogan.

Putin: espansione Nato è minaccia, ma pronti a collaborare
La Russia è pronta a cooperare con la Nato e, anche se considera la sua espansione "vicino ai confini russi una delle potenziali minacce" al paese, spera che prevalgano gli interessi alla sicurezza comune, ha detto il presidente russo Vladimir Putin. "Abbiamo ripetutamente espresso disponibilità a contrastare assieme le vere minacce, inclusi il terrorismo internazionale, i conflitti armati locali e il pericolo della proliferazione non controllata delle armi di distruzione di massa", ha dichiarato Putin.
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