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ECONOMIA

"Su 5G c'è già cooperazione"

Via della Seta. Cina: dibattito in Italia è inevitabile, a Roma accordi su infrastrutture e finanza

Il ministro degli Esteri cinese con Federica Mogherini in una foto del 18 marzo
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Nel "processo di sviluppo della nuova Via della Seta, è inevitabile si possano incontrare alcune incomprensioni e anche dubbi": il viceministro degli Esteri cinese Wang Chao parla del dibattito in Italia sull'adesione al progetto di Pechino. "Ma i fatti parleranno sempre più forte delle parole - rileva alla vigilia della partenza del presidente Xi Jinping in Italia, Monaco e Francia -. Un accordo tra Cina e Italia sarebbe di beneficio per lo sviluppo economico di entrambi e se questo aiuterà a promuovere il commercio dell'Italia, io penso assolutamente di sì". 

In aggiunta a Roma, il presidentecinese Xi Jinping andrà pure a Palermo durante la visita in Italia del 21-24 marzo: la tappa in Sicilia è stata ufficializzata dal viceministro in un briefing coi media alla vigilia della prima missione estera del 2019 suddivisa tra Italia, Monaco e Francia.   

Quanto alla scelta di Palermo, Wang ha spiegato che "la ragione principale è che abbiamo avuto discussioni congiunte con la parte italiana". La decisione mostra "un segnale di importanza" del legame tra la Cina e la Sicilia.

Durante la visita in Italia del presidente cinese Xi Jinping, "le parti sigleranno documenti di cooperazione governativa bilaterale su affari esteri, commercio, business, cultura e accordi commerciali su infrastrutture, macchinari e finanza". Lo ha annunciato Wang Chao, aggiungendo che le parti rafforzeranno anche "la cooperazione sulla Belt and Road Initiative e porteranno maggiori benefici tangibili ai due popoli". Wang non ha citato il memorandum di adesione di Roma alla nuova Via della Seta.

Cina e Italia rafforzeranno le relazioni sulle tlc, dove "c'è già una forte cooperazione": nel 5G, ad esempio, "è stata firmata e continueremo a sostenerla".   

Wang Chao ha ricordato che la Cina ha sempre incoraggiato le aziende cinesi a seguire le regole di business e legali dei Paesi in cui si trovano a operare.   

"Le compagnie cinesi hanno aperto e dato il loro contributo allo sviluppo su innovazione e digitale in Italia. La Cina continuerà a sostenere le compagnie in cooperazione per l'innovazione dell'Italia". 
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