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POLITICA

Referendum costituzionale

Par condicio: via libera a regolamento da Vigilanza Rai

Il testo del regolamento sulla par condicio, in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre, è stato pienamente condiviso da tutte le forze politiche

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di Tiziana Di Giovannandrea Via libera della Commissione di Vigilanza Rai al regolamento sulla par condicio in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre. Il provvedimento è stato approvato all'unanimità con alcune modifiche rispetto al testo predisposto dai relatori Francesco Verducci (Pd) e Jonny Crosio (Lega Nord). Il relatore di maggioranza, Francesco Verducci, esprimendo soddisfazione per il via libera, ha spiegato di aver accolto alcuni emendamenti per arrivare a un testo pienamente condiviso.

Vediamo cosa prevede il regolamento e come funziona la par condicio per la campagna referendaria:
- in tutte le trasmisssioni che trattano il tema del referendum gli spazi sono ripartiti in due parti uguali tra i favorevoli e i contrari al quesito;
- nei programmi di comunicazione politica (tribune, interviste, confronti) la parità è matematica, ma anche nei programmi  d'informazione, come i Tg, non può essere in alcun modo determinata una situazione di vantaggio per una delle due posizioni;
- alle trasmissioni sul referendum partecipano il comitato promotore, le forze politiche, anche quelle rappresentative delle minoranze linguistiche, e tutti i comitati e associazioni della società civile che abbiano un interesse obiettivo e specifico sul tema referendum.

La presenza degli esponenti del Governo nei Tg deve essere limitata all'attività istituzionale per garantire completezza e imparzialità  dell'informazione. La delibera della Vigilanza richiama infatti il limite contenuto nella legge 515 del 1993, secondo i quale, come ha ripetuto più volte l'AGcom, l'informazione sul governo deve limitarsi a obiettive esigenze informative legate all'attività dell'esecutivo, senza dare spazio alla propaganda elettorale. 

- Fino al 4 dicembre la Rai pubblicherà quotidianamente sul proprio sito internet i dati del monitoraggio dei tempi fruiti dai favorevoli e contrari al quesito. L'Azienda è chiamata a garantire un efficace e tempestivo riequilibrio di eventuali situazioni di disparità. I dati ufficiali, su cui possono essere irrogate eventuali sanzioni, sono comunque quelli pubblicati dall'AGcom ogni due settimane e poi ogni settimana a partire dalla terzultima precedente il voto.

- Le tribune referendarie si svolgerano a partire da novembre; i confronti a due si terranno nella fase finale della campagna.

- La Rai deve garantire trasmissioni e pagine Televideo ad hoc sul referendum per le persone con disabilità.
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