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ITALIA

Maria Chindamo era sparita nel 2016

Vibo Valentia, imprenditrice scomparsa: è stata uccisa. Due arresti

3 anni di ricerche e di indagini per trovare tracce della donna svanita nel nulla

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Prima svolta nelle indagini per la scomparsa di Maria Chindamo, l'imprenditrice di Laureana di Borrello sparita nel nulla il 6 maggio del 2016. Il Gip del Tribunale di Vibo, su richiesta della locale Procura, che ha coordinato le indagini condotte sul campo dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Vibo Valentia, della Compagnia di Tropea e del Ros, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Salvatore Ascone, 53 anni di Limbadi. Con lui risulta indagato a piede libero un suo operaio, un 30enne romeno, domiciliato a Limbadi. Nei loro confronti la Procura di Vibo contesta il reato di concorso in omicidio con altri ignoti.

Le dichiarazioni di un pentito
Sono state le dichiarazioni del collaboratore di giustizia, Emanuele Mancuso, dell'omonimo clan di Limbadi a permettere alla Procura di Vibo Valentia di fare una prima luce sulla scomparsa dell'imprenditrice Maria Chindamo, rapita e poi uccisa il 6 maggio del 2016. Emanuele Mancuso ha spiegato agli inquirenti la mania di Salvatore Ascone, arrestato per concorso in omicidio, nel controllare sempre il perfetto funzionamento delle telecamere delle proprie proprietà.
 
Gli accertamenti tecnici dei Carabinieri hanno permesso di stabilire che la sera prima della scomparsa di Maria Chindamo, la telecamera della villetta di Ascone che avrebbe potuto riprendere tutta la scena del sequestro, è stata  manomessa per favorire gli autori materiali del delitto. Lo stesso Ascone, in sede di interrogatorio, aveva dichiarato che solo lui aveva disponibilità delle chiavi per accedere alla villetta. Da qui la convinzione degli inquirenti della sua partecipazione alla manomissione della telecamera, unitamente al romeno Gheorghe Laurentiu Nicolae, quest'ultimo indagato a piede libero.
 
La ricostruzione
Secondo la ricostruzione degli investigatori, Maria Chindamo è stata aggredita brutalmente una volta scesa dall'auto per aprire il cancello del suo podere di campagna e
caricata su un'altra auto per poi essere uccisa.

La storia
Maria Chindamo, imprenditrice agricola di 44 anni di Laureana di Borrello in provincia di Reggio Calabria,  era scomparsa il 6 maggio del 2016 a Nicotera.  Da allora della donna non si è saputo più nulla. I controlli dei carabinieri scattati nell'immediatezza in abitazioni e aziende agricole in una vasta area del vibonese e nella zona di Laureana di Borrello, il centro del reggino in cui Maria Chindamo risiedeva con i tre figli, non hanno dato esito.
 
In più occasioni i militari, con i cani molecolari della Polizia di Stato, hanno verificato la presenza di tracce sui terreni che potessero supportare le attività di ricerca finora svolte. Utilizzati anche mezzi meccanici dei vigili del fuoco per individuare eventuali ulteriori tracce anche nel sottosuolo dell'area in cui è avvenuta la scomparsa.   Un particolare tenuto in considerazione da investigatori e inquirenti è che la scomparsa di Maria Chindamo è avvenuta nel giorno in cui ricorreva il primo anniversario del suicidio del marito dell'imprenditrice.
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