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ITALIA

La donna è piantonata in Psichiatria

Vicenza, madre getta a terra e uccide figlia neonata. Poi tenta il suicidio: arrestata

Il marito della donna e papà della bimba ha chiamato il 118, ma non è stato possibile salvare la piccola

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Una neonata di quattro giorni è morta la scorsa notte all'ospedale San Bortolo di Vicenza dopo essere stata gettata a terra in casa dalla madre. L'episodio è avvenuto la scorsa notte a Lisiera di Bolzano Vicentino (Vicenza). La donna, di 42 anni, subito dopo ha tentato il suicidio ferendosi alla gola con un coltello.

Il padre della bambina ha raccontato di aver sentito un primo tonfo sordo, poi la moglie urlare frasi sconnesse, e infine un secondo tonfo. Quanto è entrato nella stanza la moglie si è rifugiata nel bagno, cercando di uccidersi.

Ad intervenire è stato il marito della donna e papà della bimba, che ha chiamato il 118. Gli operatori sanitari del Suem, giunti nell'appartamento, hanno trasportato la donna e la neonata al San Bortolo. La piccola è stata ricoverata in Terapia intensiva pediatrica, ma è morta. La madre è stata arrestata e ora è piantonata nel reparto di Psichiatria.

Il raptus della donna sarebbe avvenuto improvvisamente, dopo aver allattato la piccola. Subito dopo - secondo quanto si è appreso - la donna si è recata nel bagno con l'intento di uccidersi, colpendosi al collo con un coltello da cucina; ma la ferita, poi curata all'ospedale, è stata superficiale e non è grave.
il marito della donna, disperato, ha chiesto aiuto ad alcuni vicini di casa, che sono giunti sul posto. I sanitari del Suem 118 si sono resi subito conto delle condizioni disperate della neonata, che è stata rianimata sul posto per poi essere stata trasportata al San Bortolo, dove nonostante il prodigarsi dei
medici del reparto di terapia intensiva pediatrica non c'è stato nulla da fare.

Al momento gli inquirenti hanno sentito solo il marito, che pur in stato di choc ha raccontato quanto successo, mentre la donna è controllata a vista dai militari dell'arma.

Per la delicatezza del caso il riserbo è massimo da parte dei carabinieri della compagnia di Thiene (Vicenza), intervenuti per le indagini.
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