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MONDO

Diritti sociali, libertà di stampa, indipendenza Giustizia, migranti: le accuse Ue all'Ungheria

Scioperi in linea di principio illegali, possibilità di spostare a piacimento giudici e processi, limiti alle università dell'Ue. controllo sui media, detenzione obbligatoria di tutti i richiedenti asilo

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Dalla legge sul diritto d'asilo che introduce la detenzione obbligatoria a quella sulle università che penalizza la Central European University del magnate americano George Soros, fino alle norme sul finanziamento alle ong: è dalla riforma costituzionale del 2013 che l'Ungheria di Victor Orban si è messa in rotta di collisione con l'Ue sullo stato di Diritto. Di seguito, l'elenco completo della accuse europee.

Migranti
Per la Ue la riforma della legge sull'asilo presenta gravi violazioni dei diritti umani, prima fra tutte la detenzione obbligatoria di tutti i richiedenti asilo, compresi i minori, per l'intera durata della procedura di asilo.

Diritti sociali
Dal dicembre 2010, quando il governo di Orban ha adottato una modifica della cosiddetta legge sugli scioperi, sono in linea di principio illegali. E a giudicarne la loro legittimità è un organo statale.

Libertà accademica
Una nuova legge pone limiti molto stringenti alle università dell'Ue e di Paesi terzi, in contrasto con il diritto di libertà accademica, quello all'istruzione e la libertà d'impresa stabiliti dalle norme europee. Per questo, a dicembre scorso la Commissione Ue ha deferito il Paese alla Corte di Giustizia della Ue.

Indipendenza della Giustizia
La Costituzione modificata ha dato facoltà al'Ufficio governativo dei giudici (organo istituito al posto del Consiglio superiore della magistratura) di spostare a piacimento giudici e processi. Inoltre ha limitato l'indipendenza dei magistrati, oltre a obbligarli ad andare in pensione a 65 anni. Ridotte le competenza della Corte costituzionale.

Guerra alle Ong
La Commissione Ue ha avviato una procedura d'infrazione contro i requisiti più stringenti per le organizzazioni che ricevono finanziamenti dall'estero perché viola le norme sulla circolazione dei capitali. Di fatto, ha spiegato l'Onu, servono a limitare o bloccare l'attività delle ong che si occupano di diritti e di migranti.

Controllo dei media
Secondo l'Ue le nuove leggi sui media limitano libertà di opinione ed espressione e non garantiscono una stampa priva di censura e restrizioni. Il Consiglio dei media e l'Autorità non sono indipendenti e hanno poteri normativi e sanzionatori eccessivamente ampi.
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