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CULTURA

Arte e Storia in mostra

L'altro tesoro delle banche, visite gratis in 108 palazzi storici

Istituti di credito e fondazioni bancarie, che restaurano e conservano opere uniche e di valore inestimabile, aprono le porte al pubblico per far visitate gratuitamente le loro sedi in 55 città di 16 regioni d'Italia. Edifici ricchi di affreschi, dipinti, sculture, marmi e strutture architettoniche, antiche e moderne. 

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di Mariaceleste de Martino Non solo soldi, ma anche Storia e Arte vengono custoditi nelle banche. 108 palazzi di 50 istituti di credito e 20 fondazioni di origine bancaria in 55 città italiane hanno aperto oggi le porte al pubblico per essere visitati gratuitamente. La manifestazione è organizzata dall’Abi, Associazione bancaria italiana. Molte  le  novità  di  questa XIV edizione. 
 
L’iniziativa si chiama “Invito a Palazzo”. “Una manifestazione capace di rinnovarsi costantemente e di coinvolgere sempre più, sul territorio nazionale, decine di migliaia di cittadini e turisti, quest’anno ancor più attirati anche dalle sedi della Banca d’Italia e delle Fondazioni di origine bancaria aperte per la prima volta” – dichiara il Presidente dell’Abi, Antonio Patuelli. "Proprio in questi mesi di sforzi convergenti per la ripresa dopo la lunga crisi, con tale iniziativa le banche evidenziano l’impegno portato avanti negli anni a sostegno della cultura e del progresso dell’Italia”. conclude Patuelli.

Sette le città che per la prima volta aprono le porte dei loro palazzi: Fossano (Cuneo), Jesi (Ancona), Livorno, Matera, Rieti, Sora (Frosinone) e Terni. Tra le novità di questa quattordicesima edizione, ben 26 palazzi storici “in mostra” per la prima volta, concerti e mostre di fotografie, quadri, sculture e arazzi.

Decine di migliaia i visitatori anche quest’anno che accedono ai patrimoni artistici e architettonici, agli arredi e alle opere d’arte di ogni epoca, custoditi e tutelati dalle banche italiane e dalle Fondazioni di origine bancaria nelle proprie sedi. 
 
Abruzzo. A Teramo il Palazzo Melatino del XII secolo, sede della Fondazione Tercas. L’edificio signorile medievale della città era di proprietà della famiglia Savini dal XIX secolo fino al 1996.Nell’aprile del 2005 sono stati avviati i lavori di ristrutturazione che, conclusi nel gennaio 2010, hanno permesso di restituire alla città di Teramo un Palazzo Melatino tornato agli antichi fasti. Protagonista anche Chieti con il Museo Palazzo de’ Mayo della Fondazione Carichieti.
 
Basilicata. A Matera l’apertura  straordinaria, per  la  prima  volta,  del  Palazzo  ex  Banca  Popolare  del Materano della Banca Popolare dell'Emilia Romagna. Il palazzo si erge al centro della piazza San Francesco. All’interno due grandi tele di Vit’Antonio Conversi che ornavano il salone delle feste di Palazzo Pascarelli (“Trionfo di Bacco” e “Trionfo di Venere”, 1750 ca.) e il grande mosaico che la Popolare del Materano commissionò a Luigi Gerricchio (Matera, 1932-1996)nel 1964. Per la stessa commissione fu realizzato anche il bassorilievo che è ora collocato sulla facciata esterna laterale. Entrambe le opere di Guerricchio hanno come tema il lavoro, inteso come “scudo e arma della vita”.
 
Campania. Apertura straordinaria di due palazzi storici a Napoli: Palazzo Zevallos Stigliano (Intesa Sanpaolo) che sorge su via Toledo. Accanto al “Martirio di sant’Orsola” di Caravaggio, oltre 120 opere di ambito napoletano e meridionale (Artemisia Gentileschi, Luca Giordano, Francesco Solimena, Anton Smick Pitloo, Vincenzo Gemito e altri) su un arco cronologico che va dagli esordi del Seicento ai primi anni del Novecento. Visite guidate a ciclo continuo, senza prenotazione. Poi, ancora: la sede centrale del Banco di Napoli, costruito tra il 1936 e il 1939 da Marcello Piacentini, uno stile che riconduce al Classicismo romano e al Rinascimentale, rivisitato in chiave moderna.

Emilia Romagna. A Bologna 18 palazzi in mostra, tra cui, Palazzo di Residenza (Carisbo), un exploit dell’Eclettismo di tardo Ottocento. L’edificio è stato costruito tra il 1868 e il 1877 da Giuseppe Mengoni, noto per la Galleria Vittorio Emanuele II di Milano. Rivestito di marmi dalle sfumature rosate, sposa armonicamente i motivi tardogotici e quattrocenteschi. E ancora: Palazzo Magnani, sede di Unicredit. Qui troviamo “La Storia di Romolo e Remo”, dipinto dai Carracci nel salone d’onore, il Palazzo è una delle più belle dimore signorili della Bologna cinquecentesca. Palazzo Saraceni (Cassa di Risparmio in Bologna), considerato uno fra gli edifici di maggiore interesse che il Rinascimento cittadino abbia prodotto verso le fine del XV secolo. Risalta la ricca decorazione in terracotta che si alterna all'arenaria dei capitelli del portico. Altre meraviglie da ammirare a Cento, in provincia di Ferrara, a Forlì, a Cesena, Modena, Parma, a Faneza, Ravenna e a Reggio Emilia.

Friuli Venezia Giulia. Quattro i palazzi, a Trieste e a Udine, tra cui Palazzo Genel (BNL Gruppo BNP Paribas), ultimato nel 1876, vanta splendidi splendidi affreschi e Palazzo Contarini noto come  “Palazzo d’Oro”, (Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone) costruito nel 1906 dall’architetto Ettore Gilberti. All’interno dell’edificio sono esposte parte delle opere della collezione d’arte della Fondazione Crup e conservati gli antichi manoscritti del Monte di Pietà di Udine.

Lazio. 12 le sedi, a Roma, Sora (FR), Rieti e Viterbo. Tra i palazzi della Capitale: la Cappella del Palazzo del Monte di Pietà(Unicredit). Un esempio di arte barocca, con marmi policromi, rilievi e statue in marmo bianco. Tra le sculture, la pala d’altare raffigurante la Pietà, opera di Domenico Guidi, e i due rilievi laterali di Jean Baptiste Théodon e Pierre Le Gros. E poi, la direzione generale di BNL Gruppo BNP Paribas in via Veneto. L’edificio del Piacentini (1934-37) è stato pensato appositamente quale sede della Banca: ampi corridoi e saloni con affreschi, statue antiche e capolavori come “Giuditta con la testa di Oloferne” del Lotto, “La Madonna Albani” del Barocci e un “Capriccio” di Canaletto. L’epoca moderna è rappresentata da pitture di Corot, Morandi, Severini, e dalle collezioni Cinquanta pittori per Roma e Roma 2000. E ancora: Palazzo Koch (Banca d’Italia in via Nazionale): dal 1893, su cinque piani, due dei quali sottoterra. Lo Scalone d’Onore rappresenta una delle più importanti realizzazioni del genere a Roma. Qui troviamo lampadari di Murano, marmi policromi e tappezzerie in seta.
 
Liguria. Cinque i palazzi a Genova: l’ex Chiesa di Santa Sabina (Banca Carige), Palazzo de Gaetani (Banca d’Italia), Palazzo Doria (Fondazione Carige), Palazzo Spinola dei Marmi (Banco di Sardegna) e la Sede Centrale della Banca Carige.
 
Lombardia. 15 sedi, con sei palazzi. A Milano: la sede del Centro Servizi Gruppo Bancario Credito Valtellinese (Credito Valtellinese). Al suo interno, fra l’ampia hall elicoidale, le aree di ricevimento e gli uffici direzionali sono allestite opere – fra gli altri – di Matta, Echaurren, Cantàfora, Balderi, Lansing, Dangelo. E ancora: Gallerie d’Italia - Piazza Scala (Intesa Sanpaolo), ospita le raccolte dell’Ottocento della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo (Da Canova a Boccioni). Poi, Palazzo Turati (Deutsche Bank), Sede Banca Cesare Ponti, Sede Centrale della Banca Popolare di Milano, qui troviamo una riproduzione a grandezza naturale del Cenacolo vinciano e, al centro del salone, alta più di cinque metri, la scultura di Arnaldo Pomodoro “Movimento”, realizzata nel biennio 1970-71. Ancora a Milano: la UniCredit Tower, composta da tre edifici, nel quartiere di Porta Nuova, la più grande opera di riqualificazione urbana realizzata fino ad ora nel centro della città. Altre visite (in alcuni luoghi anche guidate) anche a Bergamo, al Palazzo Storico, sede del Credito Bergamasco – Banco Popolare, a Brescia Palazzo Martinengo Villagana, a Mantova Palazzo Strozzi (Monte dei Paschi di Siena).
 
Marche. Da visitare 7 palazzi. A Jesi (Ancona) troviamo il Palazzo Bisaccioni (Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi), ubicato nel centro storico, sorge su una parte di muro dell’antico teatro romano. Ad Ascoli Piceno, c’è l’Archivio Storico (Banca dell’Adriatico), dove sono esposti libri giornali, libri mastro, verbali degli organi statutari e libretti di deposito a risparmio (il primo è datato 1842). Ad Ascoli Piceno c’è Palazzo Bazzani (Banca dell’Adriatico) realizzato tra il 1912 e il 1915, su progetto dell’architetto Cesare Bazzani: eclettismo con  fusione di vari stilemi. Negli ornamenti interni prevale lo stile Liberty. E poi, ancora palazzi da visitare a Fermo, a Fano (Pesaro e Urbino) e a Pesaro.

Piemonte. A Torino, Asti e Fossano (Cuneo). Nel capoluogo, il Grattacielo Intesa Sanpaolo, nella riqualificata area multifunzionale di Spina 2, progettato da Renzo Piano. E poi: Palazzo Bricherasio (Banca Patrimoni Sella & C.), costruito nel 1636- Qui, il 1° luglio 1899 vi fu firmato l’atto costitutivo della FIAT. E ancora: Palazzo Perrone (Fondazione Cassa di Risparmio di Torino), un edifcio nobiliare, già sede dell’ambasciata francese presso la corte Sabauda, che venne radicalmente trasformato e ampliato a partire dal 1929 dall’ing. Chevalley che salvò i marmi, le decorazioni e gli affreschi.

Sardegna. A Sassari, tre i palazzi, tra cui la Direzione Generale della Banca di Sassari, dove troviamo un tesoro artistico che vanta un’importante collezione di monete sardo-puniche, opere d’arte moderne e contemporanee insieme alla collezione di artisti sardi, come Biasi, Ciusa, Nivola e Sassu. E il Palazzo Giordano- Apostoli (Intesa Sanpaolo), un edificio in stile neogotico su tre livelli. Le sale sono ricche di fregi, stucchi e affreschi. La Sala gialla esibisce sulla volta sontuosi dipinti; sul pavimento il mosaico di una danzatrice. Notevole la scalinata principale, variamente ornamentata e decorata.

Sicilia. Tra i palazzi aperti: a Palermo, Palazzo Branciforte (Fondazione Sicilia), accoglie collezioni d’arte (archeologica, numismatica, filatelica e scultorea), una biblioteca con oltre cinquantamila volumi, la Scuola di Cucina del Gambero Rosso e il Ristorante Branciforte, in cui è possibile ammirare le pregiate maioliche prodotte tra il Quattrocento e il Settecento, e due capolavori della pittura italiana otto-novecentesca. Suggestiva la struttura lignea, con le sue scaffalature, le scale interne e i palchetti che custodivano gli oggetti preziosi quando il Palazzo era sede del Monte dei pegni di Santa Rosalia. E poi: Palazzo del Monte di Pietà (Banca Carige Italia), Palazzo Petyx (Banca Popolare S. Angelo), Villa Zito (Fondazione Sicilia). Mentre ad Acireale (Catania) c’è Palazzo Costa Grimaldi (Credito Siciliano).
 
Toscana. A Firenze, il Centro Direzionale della Banca Federico Del Vecchio, composto dal “villino” e dalla “limonaia”, edificati sul finire del XIX secolo e affacciati sul giardino e sulla fontana bronzea di Sirio Tofanari. Negli interni il legno pregiato, i vetri di Murano, gli ottoni e le raffinate tappezzerie, dove si trova la collezione d’arte della Banca: la quadreria (opere di Fattori, Signorini, Lega, Nomellini), la raccolta di antiche incisioni e una selezione di pregiati pezzi di antiquariato. E poi: Palazzo delle Cento Finestre (Banca Popolare di Milano), Palazzo Orlandini del Beccuto (Monte dei Paschi di Siena),  Villa Fagan (Banca di Credito Cooperativo di Cambiano). Ad Arezzo c’è il cinquecentesco Palazzo Albergotti che ospita la Sede Storica della Banca Etruria. Di particolare fascino il Salone in stile liberty illuminato dalle vetrate di Ascanio Pasquini. Altre palazzi, altre opere d’arte a Livorno, a San Miniato (Pisa), a Pistoia, a Siena.  
 
Trentino Alto Adige. Trento e Bolzano sono le città protagoniste dell’evento. Da Palazzo Bassetti a Palazzo Ghelfi, a Palazzo Poch (Kaiserkrone): Sede dei conti Liechtenstein, l’edificio deve le forme e la denominazione al ricco commerciante Franz Anton Pock che lo acquistò nel 1759 e lo fece ristrutturare e trasformare in albergo. Due targhe marmoree ricordano il soggiorno dell’imperatore Giuseppe II nel 1765 e di papa Pio VI nel 1782. L’ampio vano scala centrale emerge dal tetto con una “torretta” con la volta affrescata da Carl Henrici tra il 1804 e il 1805, anni in cui il palazzo fu ristrutturato e dotato di una sala teatrale.
 
Umbria. A Perugia c’è Palazzo Graziani (Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia), a  Spoleto (Perugia) apre al pubblico Palazzo Pianciani (Banca Popolare di Spoleto), un imponente edificio settecentesco nel centro storico. Di particolare pregio i saloni affrescati, la scala monumentale, la cappellina gentilizia, l’edicola sacra del 1500 e il battistero altomedievale, costruito a sua volta sopra ambienti termali di età romana. A Terni, Palazzo Montani Leoni (Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narnie) e a Orvieto (Terni), Palazzo Coelli (Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto).

Veneto. A Padova c’è Palazzo dei Montivecchi (Monte Paschi di Siena, già Sede di Banca Popolare Veneta) che consente al visitatore di addentrarsi in un singolare itinerario archeologico: dalla parte cantinata, che mostra la strada romana, alla torre medievale, dalla colonna cinquecentesca all’intervento moderno. Una passeggiata che si snoda attorno allo scalone centrale e che evidenzia la millenaria stratificazione di Padova nei secoli. Poi ancora a Padova troviamo Palazzo Donghi Ponti (Cassa di Risparmio del Veneto). A Treviso c’è il Monte di Pietà (UniCredit), a Verona: Palazzo ex Cassa di Risparmio di Verona (UniCredit), a Vicenza: Gallerie d’Italia - Palazzo Leoni Montanari (Intesa Sanpaolo) e Palazzo Thiene (Banca Popolare di Vicenza).
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