POLITICA

Vitalizi, Senato boccia proposta di urgenza chiesta da M5S

Grillo: non la passeranno liscia

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Il Senato ha bocciato, ad ampia maggioranza, la richiesta del M5S di dichiarare l'urgenza sulla proposta di legge sul ricalcolo dei vitalizi.      Il provvedimento seguirà, quindi, il normale iter parlamentare in commissione Affari Costituzionali. Sono quindi tornati a  protestare i senatori del Movimento 5 Stelle, che hanno gridato "buffoni, buffoni" all'indirizzo dei banchi del Pd.      Molte proteste si erano alzate dai banchi del Movimento durante la dichiarazione del capogruppo Pd, Luigi Zanda, che ha definito la richiesta "un bluff" perche', ha spiegato, "se anche l'Aula dovesse accoglierla, il dibattito in Commissione non potrebbe iniziare prima di settembre".
 
 
"Il vitalizio non vogliono perderlo" e organizzano un clamoroso voltafaccia al Senato. "La legge può essere discussa e approvata subito. Oggi i cittadini sapranno esattamente chi ha votato per tenersi il vitalizio il più a lungo possibile. Il Pd ha già detto che seguirà questa linea perché insieme a FI e Mdp hanno già pronto il trucco per affossare la legge.

Vogliono rallentare la discussione che avverrà così solo in autunno e poi approvare modifiche per farla nuovamente tornare alla Camera, quando non ci sarà più il tempo di approvarla". Lo scrive il M5S in un post sul blog di Beppe Grillo - pubblicato poco prima che Palazzo Madama bocciasse la richiesta pentastellata - dal titolo "Il Pd perde il pelo ma non il vitalizio".   "Non la passeranno liscia. Il Pd ha l'enorme responsabilità di aver illuso i cittadini che per una volta avrebbero votato un provvedimento giusto dopo migliaia di voti vergogna. Faremo nomi e cognomi di chi saboterà il provvedimento e salvare i vitalizi perché gli italiani devono sapere con chi hanno a che fare".
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