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ECONOMIA

Emissioni truccate

Scandalo Volkswagen, Ue: "Indaghino tutti i 28 Stati". Riunito il Cda: traballa la poltrona dell'ad

Cda riunito per decidre il futuro dell'amministratore delegato del gruppo automobilistico tedesco Martin Winterkorn

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"Le accuse sono false e inopportune". Così il ministro dei Trasporti tedesco, Alexander Dobrindt, in uno statement a Berlino, rispondendo alle accuse secondo cui il governo tedesco sapesse delle manipolazioni dei dati antismog da parte dell'azienda automobilistica Volkswagen. "Ho appreso delle manipolazioni lo scorso weekend dalla stampa", ha risposto a proposito del caso Volkswagen. "La commissione d'inchiesta del ministero dei Trasporti è già oggi sul posto a Wolfsburg" ha spiegato Dobrindt incontrando la stampa a Berlino. "Volkswagen deve chiarire in modo trasparente" ha aggiunto il ministro dei Trasporti tedesco "Vogliamo essere certi che una cosa del genere in futuro non succederà più, e vogliamo capire dove si possa migliorare il sistema di verifiche", ha concluso.

Cda riunito per decidere futuro di Winterkorn
Vacilla intanto la poltrona dell'amministratore delegato di Volkswagen, Martin Winterkorn: secondo la stampa teutonica verrà silurato prima della fine della settimana. Il Cda di Volkswagenm infatti è riunito nella sede del gruppo a Wolfsburgx. L'incontro di oggi è propedeutico alla riunione dei vertici al completo del Consiglio di sorveglianza di venerdì. Prima dello scoppio dello scandalo, il Consiglio - composto da dirigenti e rappresentanti degli azionisti - era stato previsto per estendere il contratto di Winterkorn fino al 2018. Domani, sulla scandalo esploso a seguito della scoperta di manipolazioni sui gas di scarico negli Usa, si svolgerà una riunione del comitato direttivo, composto da sei manager, mentre venerdì la posizione di Winterkoprn verrà esaminata dai 20 componenti del Consiglio di amministrazione.

Ue: "Tutti i 28 Stati facciano indagini"
Lo scandalo Usa sui trucchi adottati da Volkswagen per aggirare la rigida regolamentazione americana, stanno mettendo in luce il difettoso sistema dei controlli europei. Alla casa tedesca negli Usa è bastato uno 'switch' per accendere e spegnere un dispositivo di controllo attivo solo nei test e disattivo su strada. Il risultato è che le emissioni di gas tossici dei diesel VW sono state calcolate da 10 a 40 volte superiori rispetto a quelle previste dai tetti Usa. "Incoraggiamo tutti gli stati membri a compiere le necessarie indagini e a riferire alla Commissione Ue", che "discuterà con loro come coordinarle al meglio e faciliterà lo scambio di informazioni". Così la portavoce dell'esecutivo comunitario al mercato interno Lucia Caudet sullo scandalo Volkswagen. "Accogliamo con favore le indagini avviate in Germania, Francia e Italia".

Fitch: danni alla reputazione, a rischio rating
Fitch intanto mette il rating di Volkswagen sotto osservazione con implicazioni negative. Lo afferma l'agenzia americana mettendo in guardia sull'eventualità che il rating possa quindi essere tagliato. Fitch cita i danni alla
reputazione derivanti dallo scandalo delle violazioni delle norme anti smog.


 
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