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EUROPA

"Sarò nemica di chi vuole indebolire l'Unione europea"

Von der Leyen eletta presidente della Commissione europea

Nel suo discorso esordisce ricordando Simone Veil:  "Quarant'anni dopo finalmente è di nuovo una donna ad essere candidata". Poi: "Sollevata di non avere il sostegno dei sovranisti"

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Il parlamento europeo ha eletto Ursula von der Leyen presidente della Commissione europea con 383 voti a favore, mentre quelli contrari sono 327. I votanti complessivi sono stati 733. Astensioni 22, schede nulle 1.

Ursula von der Leyen è stata eletta per soli 9 voti.

A designare la tedesca erano stati i capi di stato e di governo dei 28 in un consiglio europeo a inizio mese. 

La citazione di Simone Veil
Ursula von der Leyen, strappa il primo applauso in aula all'apertura del suo discorso ricordando Simone Veil, prima presidente donna del Parlamento europeo 40 anni fa. "Quarant'anni dopo finalmente è di nuovo una donna ad essere candidata alla Presidenza della Commissione europea" ha detto Von der Leyen, designata alla presidenza dell'esecutivo europeo. "Lo sono grazie a tutti coloro che hanno rotto le barriere e le convenzioni e che hanno costruito una Europa basata sulla pace, unita, e basata sui valori".


Sarò nemica di chi vuole indebolire l'Unione europea
"Per me solamente una cosa è importante, l'Europa va rafforzata e chi la vuole fare fiorire mi avrà dalla sua parte, ma chi vuole indebolire questa Europa troverà in me una dura nemica". Così la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione europea Ursula von der Leyen davanti all'Europarlamento.

Disposta a garantire proroga Brexit
"Sono disposta a garantire una ulteriore proroga al recesso nel caso in cui fosse necessario più tempo per motivi validi", ha detto von der Leyen parlando della Brexit. "In ogni caso il Regno Unito rimarrà il nostro alleato il nostro partner ed un paese amico", ha aggiunto.

Un salario minimo europeo
"Voglio garantire che in una economia sociale di mercato ogni persona che lavora a tempo pieno possa avere un salario minimo che garantisca una vita dignitosa". Così Ursula von der Leyen. "L'opzione ottimale è avere contrattazioni collettive con i sindacati perché loro possono adeguare il salario minimo al settore e al comparto. So che ci sono modelli diversi ma dobbiamo creare un quadro generale". 

Usare tutta la flessibilità possibile nel patto di stabilità 
"Dobbiamo lavorare nell'ambito del patto di stabilità e crescita, dobbiamo utilizzare tutta la flessibilità permessa dalle regole", dice la candidata alla presidenza della Commissione europea, aggiungendo che "bisogna riconciliare l'economia col sociale" e che l' economia deve essere al servizio delle persone".

Se non avrò abbastanza donne chiederò nuovi nomi
"Dal 1958 ci sono stati 183 commissari e solo 35 donne. E' meno del 20%: rappresentiamo metà della popolazione e vogliamo la nostra giusta parte. Farò in modo che ci sia piena parità di genere nel mio collegio dei commissari: se gli Stati membri non mi proporranno abbastanza commissarie donna, non esiterò a chiedere nuovi nomi", dice poi von der Leyen.

In mare c'è obbligo di salvare le vite, ma bisogna ridurre migrazione irregolare
"Il Mediterraneo è diventato una delle frontiere più letali al mondo, in mare c'è l'obbligo di salvare le vite". Così la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione europea, riscuotendo un applauso. "L'Ue ha bisogno di frontiere umane  dobbiamo salvare le vite, ma dobbiamo ancheridurre la migrazione irregolare, lottare contro gli scafisti". E "contro il crimine organizzato, tutelare il diritto di asilo e migliorare la condizione dei profughi per esempio tramite corridoi umanitari in stretta cooperazione con l'Onu". 

Sollevata di non avere il sostegno dei sovranisti
"Sono sollevata che non avrò il suo sostegno, per me è veramente un premio per tutto quello che ho fatto", dice poi Ursula von der Leyen rivolgendosi all'eurodeputato di Alternative fur Deutschland, Joerg Meuthen ("Identità e democrazia"). Il gruppo ID della destra sovranista al Parlamento europeo, in cui siedono gli eurodeputati della Lega e del Rassemblement National di Marine Le Pen, aveva appena annunciato con Meuthen il suo voto contrario all'elezione della candidata alla Commissione europea.
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