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MONDO

Voto Usa

Trump spacca i repubblicani, Clinton vola nei sondaggi. Il miliardario: "Finalmente senza manette"

Il candidato repubblicano alla Casa Bianca attacca il leader del partito Paul Ryan, che ha preso le distanze da lui: è "debole e inefficace". Poi, sempre su Twitter, scrive:  "E' bello che mi siano state tolte le manette. Ora posso combattere per l'America nel modo che voglio io". Hillary Clinton sul New York Times: "Io l'ultima barriera tra voi e l'Apocalisse"

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I repubblicani si spaccano su Donald Trump: allo speaker della camera Paul Ryan che ne prende le distanze dicendosi non più disposto a difenderlo, si contrappone il Republican National Committee e il suo presidente Reince Priebus, che ribadiscono il loro appoggio al candidato. E intanto Hillary Clinton vola nei sondaggi. 

Trump: Ryan leader "debole e inefficace", "meno male che mi hanno tolto le manette"
E Donald Trump torna su Twitter ad attaccare Ryan, accusato di "slealtà":  è un leader "debole e inefficace".  Poi: "E' bello che mi siano state tolte le manette. Ora posso combattere per l'America nel modo che voglio io".




Clinton negli ultimi sondaggi è a +9% su Trump
L'inasprirsi delle tensioni all'interno del partito repubblicano arriva a poche ore dal secondo dibattito tv tra i due candidati alla presidenza degli Stati Uniti, che ha visto incollate allo schermo 66,5 milioni di persone e Hillary Clinton affermarsi di misura contro il tycoon. Dopo il dibattito la candidata democratica stacca il suo avversario repubblicano di 9 punti percentuali - non più 11 - nelle previsioni sulla corsa per la Casa Bianca. Lo rivela un sondaggio svolto da Nbc insieme al Wall Street Journal. Di seguito i numeri: l'ex segretario di Stato è data al 46%, contro il 37% del miliardario; il candidato del Partito libertario, Gary Johnson è ancora all'8%, mentre à al 2% il verde, Jill Stein. 

Hillary: "Io ultima barriera tra voi e l'Apocalisse"
"Sono l'ultima cosa tra voi e l'Apocalisse", dice intanto Hillary Clinton agli americani in un lungo intervento pubblicato sul sito del New York Times.

Schwarzenegger: non voterò Trump, non accetto attacchi a donne
"Il secondo dibattito tra Hillary Clinton e Donald Trump è stato una vera guerra di posizioni, stili, scelte sociali e accuse anche private. Ciò che mi interessa dire è che non ritengo accettabile da parte di nessuno una posizione che sminuisce l'impegno, il ruolo, la presenza delle donne". Lo dice, al Corriere della Sera, Arnold Schwarzenegger, ex governatore della California che ha preso le distanze da Donald Trump e dichiarato che non voterà per lui. L'ex governatore della California, eletto proprio nel partito repubblicano, aggiunge: "Non ritengo accettabile da parte di nessuno una posizione che sminuisce l'impegno, il ruolo, la presenza delle donne". "Non sono stato 'un santo' come uomo - ammette - i miei errori sono pubblici, ho dovuto talvolta chiedere scusa alle donne, ma il rispetto tra i due sessi è la base primaria delle relazioni sociali e personali e quando ero governatore della California ho potenziato al massimo e in modo paritario le capacità, la cultura, l'impegno di molte donne".
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