ITALIA

L'omicidio Gambirasio

Yara, Bossetti in aula: "Quel dna non mi appartiene"

"E' un dna strampalato e che per metà non corrisponde", ha detto il carpentiere a proposito della mancata corrispondenza tra il dna nucleare e quello mitocondriale durante il suo secondo interrogatorio

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Per la prima volta, Massimo Bossetti, imputato per l'omicidio di Yara Gambirasio, mette in dubbio, nel corso del suo secondo interrogatorio in aula a Bergamo, che il dna trovato sul corpo della ragazza uccisa sia suo. "E' un dna strampalato, e che per meta' non corrisponde", ha detto a proposito della mancata corrispondenza tra il dna nucleare e quello mitocondriale. "E' dal giorno del mio arresto che mi chiedo come sono finito in questa vicenda - ha proseguito - visto che non ho fatto niente e voi lo sapete". Un'affermazione che ha portato il pm Letizia Ruggeri a ribattere così: "un giudice ha ritenuto che dovesse rimanere in carcere e un altro che gli elementi a suo carico sono stati giudicati tali da sostenere un giudizio". "Evidentemente- ha concluso il pubblico ministero- la vicenda non e' strampalata come dice lei".

L'interrogatorio di Bossetti era iniziato la scorsa settimana. In quella occasione, gli avvocati difensori avevano chiesto alla corte di acquisire documenti che, a loro avviso, getterebbero ombre sul Dna che incastra il carpentiere di Mapello. Secondo i legali, esisterebbe infatti uno scambio di email che proverebbe il tentativo, da parte di persona vicina agli inquirenti, di ottenere informazioni sui costi di un Dna artificiale. Quella documentazione non è stata poi ammessa al dibattimento. 

"Mai fatto ricerche su ragazzine"
Massimo Bossetti nega quindi di aver fatto ricerche su ragazzine o tredicenni, come invece risulta dall'analisi dei suoi due computer di casa. "No, assolutamente - ha risposto -, sono sincero, non esistono ricerche di questo genere nei nostri computer, assolutamente". Ha aggiunto che talvolta "in intimità, quando i bambini erano a letto" lui e la moglie guardavano dei siti pornografici. Mai, però, quelli riguardanti ragazzine. "A me piace anche la cronaca nera", ha aggiunto e, per questo, faceva ricerche o leggeva i giornali. In aula, oggi, anche Marita Comi, moglie di Bossetti. 

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