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Yemen, Gentiloni: legittima l'azione saudita ma il dialogo resta la via maestra

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"L'Italia segue da vicino e con preoccupazione i drammatici eventi in Yemen, un Paese che deve fronteggiare anche la minaccia del terrorismo e una drammatica crisi economica e sociale": così il ministro degli Esteri e della Cooperazione, Paolo Gentiloni che, in relazione agli ultimi sviluppi della crisi, e alle operazioni militari condotte dalla coalizione di Paesi arabi, ha espresso "piena comprensione per le preoccupazioni di sicurezza dell'Arabia Saudita".

Nell'auspicare che tali operazioni rimangano limitate, il ministro "ha condannato le azioni offensive intraprese dagli Houthi e dai loro alleati, che hanno messo a repentaglio la transizione democratica e il percorso di pacificazione del Paese".

Gentiloni ha ribadito che occorre "invertire l'attuale corso di violenza e riavviare il processo politico al fine di permettere il ritorno della stabilità nel Paese, sulla base dell'iniziativa del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg), dei risultati della Conferenza sul dialogo nazionale e dell'accordo di pace e di partenariato nazionale".

"L'Italia - ha concluso - riconosce il diritto dell'Arabia saudita a difendere la propria sicurezza. L'Italia conferma inoltre, in linea con altri Paesi europei, il sostegno ai difficili sforzi dell'Inviato Speciale delle Nazioni Unite Benomar per trovare una soluzione politica inclusiva, riprendere al più presto la via della democratizzazione con il sostegno della comunità internazionale e prevenire un'ulteriore diffusione del terrorismo".
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