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POLITICA

Lo scontro

Aborto. Salvini: "Diritti non in discussione ma medicina fermi abusi"

Insorgono le forze politiche. Zingaretti: "Servono politiche natalità". M5s: "Dimostra ancora una volta di voler portare l’Italia indietro di decenni". Fratoianni: "Provo sconcerto per un politico che si mette a sindacare sulla vita delle donne"  

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"Parlate con alcuni medici, alcuni medici donna, e fatevi raccontare degli abusi che ci sono e fanno male alla salute. Nessuno mette in discussione la libertà di scelta della donna, ma quando si arriva alla settima interruzione di gravidanza... Se ci sono degli abusi, è giusto che la medicina se ne occupi, e la politica di conseguenza. La soluzione è la prevenzione, perchè l'aborto non è un sistema contraccettivo. Bisogna spiegare che non funziona così in Italia, perchè nella stragrande maggioranza dei casi non sono italiane. Il nostro compito è prevenire. Sono orgoglioso di aver aiutato a nascere un centro aiuto alla vita. Se ci sono problemi sanitari è giusto che il Paese se ne occupi". Così Matteo Salvini è tornato sul tema dei casi di interruzione di gravidanza nei pronto soccorso degli ospedali italiani.

Salvini ieri - durante la manifestazione leghista a Roma - aveva detto parlando dell'afflusso di donne "non italiane" che chiedono l'interruzione di gravidanza, nei pronto soccorso di Roma: "Non è compito mio dare lezioni di morale, è giusto che sia la donna a scegliere. Però non puoi arrivare a prendere il pronto soccorso come la soluzione a uno stile di vita incivile per il 2020". 

Zingaretti: "Diritti non si mettono in discussione. Servono politiche natalità"
Le parole pronunciate dal leader leghista hanno provocato dure reazioni. "Salvini come al solito fa  confusione e dice bugie e aggredisce le donne italiane. I problemi dell'Italia sono tanti, non si  deve mettere in discussione i diritti ma mettere in campo politiche per la natalità, investire in consultori,  asili nido gratuiti e sull'assegno familiare perché questo è un paese a crescita zero" commenta il  segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti.

M5s: "Tentativo inaccettabile delegittimare diritti donne"
“Con le sue parole sull’aborto, Salvini dimostra ancora una volta di voler portare l’Italia indietro di decenni rispetto ai diritti delle donne conquistati con fatica e grandi battaglie. Dalle  sue dichiarazioni emerge infatti la volontà di delegittimare un diritto, quello all’autodeterminazione, che non possiamo accettare venga messo in discussione. Se si vuol parlare oggi di aborto, si dovrebbe parlare delle difficoltà ancora incontrate da tante donne, ad esempio per mancanza di personale non obiettore negli ospedali”. Così, in una nota, i parlamentari del MoVimento 5 Stelle del gruppo Pari Opportunità.

“Ma, evidentemente, a Salvini tutto questo non interessa o gli è sconosciuto: tant’è vero che parla di pronto soccorso quando questi luoghi non hanno nulla a che vedere con l'iter di chi si rivolge alla sanità per abortire. Dopo il mito degli ospedali veneti aperti anche di notte, un’altra conferma che Salvini farebbe bene a evitare di parlare di cose che non conosce”, concludono.

Fratoianni:"Provo vergogna per Salvini che insulta"
"Provo sconcerto per un politico che si mette a sindacare sulla vita delle donne (costume molto diffuso purtroppo), stabilendo cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. " Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu. "Non mi sorprende che dica - prosegue il parlamentare di Leu - che dopo che ti presenti la terza volta nei pronto soccorso devi pagare. L'idea che il servizio sanitario nazionale nel nostro Paese sia universale e garantito sempre a tutti, a certa destra non è mai andata giù. E poi provo vergogna per quest'uomo - conclude Fratoianni - che si sta spingendo davvero oltre il senso del ridicolo, raccontando fandonie. Ma secondo voi gli aborti si fanno nei pronto soccorso?".
 
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