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L'accusa della Russia agli Stati Uniti: "Spiano il nostro ambasciatore"

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Il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov accusa i servizi speciali statunitensi di intercettare le conversazioni dell'ambasciatore russo negli Usa Serghiei Kisliak e di ammetterlo apertamente.

"I servizi speciali americani - ha dichiarato Lavrov - hanno detto ai giornalisti in maniera assolutamente ufficiale, sebbene anonima, che normalmente intercettavano le comunicazioni del nostro ambasciatore Kisliak, inclusi i suoi rapporti a Mosca su cosa fa a Washington nell'ambito del suo incarico". 

Il nodo della Siria e i colloqui di Ginevra
Il ministro degli esteri russo ha parlato anche della Siria. La Russia ha definito inaccettabile che il 'gruppo di Mosca' di opposizione siriana non sia stato invitato ai colloqui di Ginevra. Mosca ha inviato un messaggio all'inviato speciale delle nazioni unite per la Siria, Staffan de Mistura.  "Il fatto che i rappresentanti del gruppo di Mosca, vale a dire Qadri Jamil (leader del Fronte popolare per il cambiamento e liberazione) non hanno ricevuto l'invito è deplorevole", ha sottolineato Lavrov. "Oggi abbiamo già mandato un messaggio a De Mistura per attirare la sua attenzione sull'inaccettabilità di tale approccio discriminatorio per formare la delegazione della opposizione". 

La Russia spera che la nuova squadra del Dipartimento di Stato americano sarà coinvolta attivamente negli sforzi per risolvere la crisi in Siria. "Ho incontrato l'altro giorno a Bonn il segretario di Stato Usa, Rex Tillerson. Naturalmente, abbiamo discusso della situazione in Siria, soprattutto dal punto di vista della lotta contro il terrorismo internazionale che è stata dichiarata una priorità dell'amministrazione del presidente Donald Trump" ha detto Lavrov durante una conferenza stampa. Il ministro russo ha espresso la speranza che "non appena questa squadra sarà formata venga coinvolta attivamente nei nostri sforzi comuni e che questi sforzi siano portati avanti dagli Stati Uniti molto più solidamente di quanto abbiano fatto i loro predecessori". 
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