MONDO

Osservatori Osce sul luogo del disastro

Aereo abbattuto, Onu chiede inchiesta internazionale. Obama: "Missile lanciato dai filorussi"

Per gli Stati Uniti il Boeing 777 è stato "probabilmente abbattuto da un missile terra-aria sparato da una località sotto il controllo dei separatisti nell'est dell'Ucraina" e non si può escludere "assistenza tecnica da parte del personale russo"

Ucraina, resti dell'aereo abbattuto (Ap)
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Ucraina

"L'intelligence ci dice che sono stati i filorussi a lanciare il missile che ha abbattuto il Boeing 777 della Malaysia Airlines", causando la morte delle 298 persone a bordo. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha parlato da Washington e ha confermato quanto anticipato dall'ambasciatore americano all'Onu, Samantha Power, nel corso del suo intervento di oggi durante la riunione del Consiglio di Sicurezza proprio sul Boeing abbattuto. "Nelle ultime settimane - ha ricordato Obama - ci sono stati lanci di missili contro aerei ed elicotteri dalle zone controllate dai filorussi".

Stati Uniti: "Non si esclude l'assistenza da parte di personale russo"
Sempre durante la riunione del Consiglio, Samantha Power ha affermato che il volo "è stato probabilmente abbattuto da un missile terra-aria sparato da una località sotto il controllo dei separatisti nell'est dell'Ucraina" e che non si  può "escludere l'assistenza tecnica da parte del personale russo. A causa della complessità tecnica dell'SA-11 (sistema antiaereo di fabbricazione russa in dotazione anche a Kiev), infatti, è improbabile che i separatisti possano effettivamente aver gestito il sistema senza personale con competenza". Concetto ribadito da Obama: "I separatisti non potrebbero portare avanti le loro azioni senza il sostegno, l'attrezzatura e l'assistenza da parte della Russia".

Osservatori Osce sul luogo del disastro denunciano: "accesso limitato"
Durante la riunione, il Consiglio di Sicurezza Onu ha chiesto una "completa, accurata e indipendente" indagine sull'abbattimento del volo Malaysia Airlines. Intanto, i primi inquirenti si sono recati nella zona dell'est dell'Ucraina dove ieri è precipitato il Boeing. Gli osservatori e gli esperti dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce) sono arrivati sul posto e hanno preso contatti con i separatisti.  Ma un portavoce del team di 21 esperti internazionali in serata ha riferito  di aver avuto un accesso limitato. Michael Bociurkiw, portavoce dell'Osce in Europa, ha detto alla Cnn che al team "è stato consentito di accedere a una striscia di 200m per 75 minuti", sotto controllo di uomini armati in uniforme. "Una delle priorità è quella di scoprire cosa è successo alle scatole nere, ma nessuno ci ha risposto", ha detto. Il ministro degli esteri, Federica Mogherini, ha sentito in serata al telefono il segretario generale dell'Osce, Lamberto Zannier, per informarsi sull'accesso degli osservatori Osce nell'area. "I separatisti - ha detto - devono garantire l'ingresso alla zona e va condotta un'inchiesta rigorosa e imparziale che porti a risultati attendibili" e "la Russia deve assicurare piena e credibile collaborazione alle indagini".

Scambi accuse Kiev - Mosca
E continuano le tensioni tra Kiev e Mosca, che si scambiano accuse sulla responsabilità del disastro. L'Ucraina, che ha imposto una "No Fly Zone" sulle zone in cui si combatte, ha accusato i ribelli sostenendo che sarebbero stati aiutati da agenti dell'intelligence militare russa a sparare un missile a lungo raggio terra-aria SA-11. Dal canto loro, i leader dei separatisti negano qualsiasi coinvolgimento e accusano dell'abbattimento l'aviazione di Kiev. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha definito la vicenda "una tragedia" e ha respinto come "stupide" le accuse a Mosca. Tuttavia, ha contattato i vertici ucraini a cui ha sottolineato che è necessaria una "soluzione urgente e pacifica" della crisi, auspicando un cessato il fuoco e l'avvio di negoziati diretti.

Le vittime
L'unica certezza sulla sciagura dell'aereo per ora riguarda le vittime. Non ci sono sopravvissuti tra i passeggeri del volo MH17. 298 i morti: 283 passeggeri e 15 membri dell'equipaggio, tutti malesi. La maggior parte, 189 persone, erano turisti olandesi diretti in vacanza, tanti i bambini nel volo. Tra i passeggeri c'era anche un italo-olandese con suo figlio, la Farnesina ha assicurato che sono in corso le "verifiche per escludere la presenza di altri italiani a bordo del velivolo". La Malaysia Airlines ha diffuso la lista provvisoria delle vittime, ci sono ancora persone la cui nazionalità non è stata identificata. 

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