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MONDO

A Washington per il vertice sugli estremisti violenti

Alfano: "Nessun nesso tra immigrazione e terrorismo"

Il ministro dell'Interno: "Non esiste Paese a rischio zero per il terrorismo, intervenire prima che scoppi l'incendio"

Angelino Alfano
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"Non c'è traccia reale di un nesso tra immigrazione e terrorismo. Ma non si può escludere nulla": lo ha detto il ministro dell'interno, Angelino Alfano, arrivando al Dipartimento di Stato americano a Washington, per partecipare ad una riunione ristretta con focus sul problema dei 'foreign fighters' dell'Isis. Riunione su cui è intervenuto anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che ha specificato: "Non siamo in guerra con l'Islam". Anche Alfano ha ricordato che è rischioso "il fenomeno della radicalizzazione sul web dei lupi solitari, che in proprio pensano di assoldare personale per fare attacchi mirati nel cuore dei Paesi europei".

"Intervenire prima che scoppi incendio"
In primo piano, per Alfano c'è la questione libica: "La comunità internazionale deve metterla al top della propria agenda", ha insistito il ministro dell'Interno. Anche perché in Libia "c'è ora un fuoco acceso, e prima che l'incendio divampi e sia contagioso occorre che la comunità internazionale intervenga". 

Immigrazione e terrorismo
Quanto agli ingressi di stranieri in Italia, aumentati anche con la crisi libica, Alfano ricorda: "Noi abbiamo un livello di controllo notevole, prendiamo le impronte digitali, facciamo tutto quello che c'è da fare all'ingresso. Finora non c'è stata nessuna traccia reale".
 
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